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18.4.2026 Mafia e appalti
Borsellino e lโinciampo alle rappresentazioni di comodo dellโantimafia ufficiale
18.4.2023 M5S, fatwa grillina contro IL TEMPO. Ecco il metodo SCARPINATO per preparare le audizioni. NATOLI e gli insulti ai Borsellino
16 aprile 2026
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15 aprile 2026
Lโavvocato della famiglia Borsellino attacca: โChi fa finta di nulla farร i conti con la coscienzaโ
Lโavvocato Trizzino ha ribadito il โsacrosanto diritto di conoscere la veritร โ a seguito dellโaudizione del procuratore De Luca sul caso mafia-appalti per le stragi del โ92
Il tema โmafia-appaltiโ nelle indagini degli anni Novanta non era un bluff: lo ha detto a chiare lettere il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, parlando di โsicura concausa della strage di Via DโAmelio e forse in misura leggermente minore di quella di Capaciโ. Parole che pesano come pietre, pronunciate durante lโaudizione del procuratore di Caltanissetta in commissione Antimafia 24 ore dopo la presentazione della richiesta di archiviazione del procedimento aperto a carico di ignoti sulle stragi del โ92che ha cercato di fare luce proprio sulle connessioni tra gli attentati a Falcone e Borsellino e il dossier sulle infiltrazioni mafiose negli appalti.
Lโinchiesta della Commissione antimafia รจ stata aperta a fronte delle insistenti richieste dei figli del giudice Paolo Borsellino per fare luce sulla veritร storica di quanto accaduto nel โ92 e sulle stragi che hanno segnato lโItalia di quegli anni, portando alla morte Borsellino e Falcone, tra gli altri. E nonostante ci sia stato chi ha esultato per la richiesta di archiviazionepresentata dalla procura, le parole di De Luca dimostrano che esistono concrete prove di quanto sostenuto in quellโindagine. โHo cominciato a leggere la richiesta di archiviazione. Al di lร degli apprezzamenti vergognosi in essa contenuti verso i figli del Giudice Borsellino e captati nel corso delle intercettazioni, vorrei rassicurare tutti che a muovere la famiglia รจ solo il diritto sacrosanto di conoscere la veritร โ, ha dichiarato Fabio Trizzino, avvocato dei figli del giudice Borsellino, nonchรฉ suo genero.
โCi tengo a dire perรฒ una cosa: chi pensa di commemorare i morti del 1992 facendo finta che ieri non รจ successo nulla, dovrร rispondere alla propria coscienzaโ, รจ la chiusura della nota.
E non si tratta di un messaggio tra le righe, da interpretare, perchรฉ si rivolge in maniera molto specifica a una parte politica che sembra non abbia avuto in particolare simpatia questa inchiesta e che ha esultato nei giorni scorsi.
Sono trascorsi oltre 30 anni dalla stagione delle stragi e sicuramente lโItalia ora รจ pronta a fare i conti la veritร storica: probabilmente la veritร giudiziaria non sarร raggiungibile per trascorsi limiti temporali, ma cโรจ sempre tempo per consegnare al Paese una veritร conclamata su quanto accadde nei primi anni Novanta.
Ed รจ quel che il procuratore De Luca, su richiesta della Commissione antimafia spinta dai familiari di Borsellino, ha fatto con le sue oltre 380 pagine di fascicolo.
ยซLa gestione del dossier mafia-appalti garantรฌ unโimpunitร totaleโฆยป
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De Luca, procuratore di Caltanissetta, conferma le accuse in Antimafia: la richiesta di archiviazione sull’indagine “contro ignoti” non cancella la veritร giudiziaria giร chiara
ยซDal 1991, quando venne depositata lโinformativa del Ros su mafia-appalti, al 1995, Antonino Buscemi e il gruppo Ferruzzi hanno goduto di unโimpunitร totaleยป.
Sono parole che pesano, quelle pronunciate ieri, davanti alla commissione parlamentare Antimafia, dal procuratore capo di Caltanissetta Salvatore De Luca, affiancato dai sostituti Claudia Pasciuti e Davide Spina.
Lโimpunitร , precisa De Luca, ยซnon riguarda la mafiositร del soggetto, ma il coinvolgimento di Buscemi nel gruppo Ferruzzi e negli appaltiยป.
Unโaccusa senza perifrasi, che rimanda alla gestione di quellโindagine da parte della Procura di Palermo di allora. La situazione, aggiunge, fu recuperata ยซsolo nel 1997 da un gruppo di nuovi sostituti che finalmente presentรฒ una richiesta di misura cautelare, il cosiddetto โTavolinoโยป, che coinvolse i vertici ancora in vita del gruppo Ferruzzi e lo stesso Antonino Buscemi.
Il contesto รจ quello delle stragi di Capaci e via DโAmelio.ย
Nonostante la richiesta di archiviazione contro ignoti, la Procura di Caltanissetta chiarisce che la pista mafia-appalti resta centrale.ย Per il procuratore De Luca, infatti,ย ยซvi sono concreti, univoci e plurimi elementi per affermare che la gestione del procedimento mafia-appalti sia stata una sicura causa della strage di via DโAmelioยปย . Anzi, il procuratore di Caltanissetta va oltre: ยซLo riteniamo con un elevato grado di attendibilitร per via DโAmelio e, in misura leggermente inferiore, per quel che riguarda la strage di Capaci.ย Ma, secondo noi, lโinteresse di Giovanni Falcone ha una sua rilevanza anche in relazione alla strage che ha portato alla tragica fine sua, della sua compagna e della scortaยป.
La gestione del dossiere la pista investigativa
Lโarchiviazione riguarda gli autori ignoti: quei soggetti โ oltre ai mafiosi giร noti โ che avevano interesse a eliminare Falcone e Borsellino, sapendo che entrambi erano intenzionati ad approfondire quel dossier.Non รจ la stessa cosa che accade con piste realmente prive di fondamento, come quella su Delle Chiaie.ย
Qui si parla di una veritร giร acquisita e consolidata in decenni di sentenze, che perรฒ non รจ riuscita a trasformarsi in accuse formali contro singoli individui rimasti senza nome.
Se si vuole comprendere lโaccusa di De Luca nel suo significato pieno, occorre tornare ai procedimenti.ย Il dossier del Ros venne depositato il 16 febbraio 1991.ย Da quel momento si aprirono, secondo la ricostruzione nissena, tre strade parallele che portarono tutte allo stesso risultato.
La prima รจ il procedimento principale, scaturito direttamente dallโinformativa del Ros. Qui, per quanto riguarda Buscemi e il suo coinvolgimento con la Ferruzzi, non si svolsero indagini, tanto da chiedere e ottenere lโarchiviazione nella tragica estate del 1992. Falcone aveva giร intuito lโenorme valore investigativo di quel nodo tra i Buscemi e le cointeressenze con il colosso industriale di Raul Gardini. Aveva partecipato al convegno su criminalitร e appalti, aveva firmato le informative del Ros e aveva espresso posizioni nette anche in colloqui riservati. Ma dopo il deposito del dossier, su quel versante specifico, non si mosse nulla.
La seconda strada รจ il procedimento che De Luca chiama ยซdoppioneยป, il fascicolo 3589-91, assegnato dallโallora procuratore capo di Palermo Giammanco ai propri sostituti Natoli e Sciacchitano nel settembre del 1992 e originato dalla segnalazione del dottor Augusto Lama, allโepoca procuratore di Massa Carrara.
Lama aveva indagato sui rapporti tra le aziende dei Buscemi e il gruppo Ferruzzi. Abbiamo cosรฌ due procedimenti che avrebbero dovuto fondersi in uno solo e che, invece, rimasero separati e paralleli. Eppure la materia era la stessa โ Buscemi, Ferruzzi, appalti โ ma nessuno li trattรฒ come unโunica indagine.
I tre binari e le ombre sulle indagini
Qui nasce il nodo piรน duro. Natoli iscrisse Buscemi per associazione mafiosa e riciclaggio ma, secondo la Procura di Caltanissetta, si trattรฒ di indagini solo apparenti.
Su tre utenze telefoniche di Buscemi ne venne intercettata una sola, per non piรน di venti-quaranta giorni.
Le intercettazioni ambientali non vennero nemmeno valutate.
Eppure, dalle bobine recuperate โ trovate in un archivio sperduto a metร del 2025 dopo anni di ricerche โ, emersero elementi che avrebbero dovuto far drizzare le antenne a qualunque investigatore: un assessore comunale giร vicino a Lima, completamente a disposizione del boss Francesco Bonura, e dialoghi in codice su un processo dโappello in corso.
Nulla finรฌ nellโinformativa finale del capitano della guardia di finanza Screpanti.
Nei brogliacci ritrovati, invece, il nome dellโassessore Ernesto Di Fresco era sottolineato, con una frase ambigua riportata tra virgolette. Qualcuno lโaveva notata, ma nulla.
Il procedimento rimase apparentemente segreto, Natoli non ne informรฒ i colleghi. Eppure, nellโaprile del 1992, lo stesso Lama inviรฒ un riepilogo di quelle indagini a Palermo.ย
Fu Borsellino a riceverle e le assegnรฒ a Lo Forte e Pignatone. Da notare che entrambi erano titolari del dossier mafia-appalti. Quelle carte, perรฒ, furono trasmesse a Natoli.
Alla fine, il procedimento venne archiviato e le bobine smagnetizzate, mentre i brogliacci furono distrutti su ordine scritto dello stesso Natoli: si tratta del primo provvedimento in assoluto di quel tipo depositato nella Dda di Palermo.ย
De Luca lo definisce un meccanismo che puรฒ potenzialmente diventare un ยซbuco neroยป dove far sparire le intercettazioni senza lasciare traccia. Abbiamo quindi, nello stesso arco temporale, due archiviazioni di due procedimenti che, invece di unirsi, hanno viaggiato su due binari diversi.
La terza strada รจ il procedimento 1500-93, riaperto da Pignatone nel 1993 a seguito di ulteriori trasmissioni da Massa Carrara. Anche qui le indagini ci furono, ma un gravissimo errore procedurale le vanificรฒ. I referenti del gruppo Ferruzzi in Sicilia, Giovanni Bini e Lorenzo Panzavolta, vennero interrogati senza essere iscritti nel registro degli indagati.
Lโiscrizione arrivรฒ tardivamente, oltre un anno dopo gli interrogatori. Quando il fascicolo passรฒ ai colleghi Saieva e Boccassini, questi trovarono i termini scaduti e le prove inutilizzabili, rendendo inevitabile lโarchiviazione. Lo stesso procuratore Patronaggio ha riferito alla Procura di Caltanissetta di essere stato ยซlโutile idiotaยป in quella vicenda.
Sui due ex magistrati Natoli e Scarpinato, il procuratore De Luca non usa mezze misure. Le dichiarazioni rese da Natoli sono, secondo il procuratore, ยซtotalmente inattendibiliยป perchรฉ concordate ยซminuziosamente e analiticamenteยป con il senatore e componente della commissione Antimafia Scarpinato.ย ยซVi รจ una totale confusione dei due ruoli, per cui alla fine รจ come se fosse tutto fatto a doppia firma: Natoli-Scarpinatoยปย .
Anche le conversazioni telefoniche della moglie di Natoli, intercettate nellโambito delle indagini, confermano, secondo la Procura nissena, lo stesso schema: lui era giovane, lโufficio aveva una struttura gerarchica, Pignatone era nel cuore del procuratore, si era deciso di archiviare e non se ne parlava piรน.
Caltanissetta, la richiesta di archiviazione che non cancella la veritร giudiziaria
La richiesta di archiviazione depositata dalla Procura di Caltanissetta, circa 380 pagine frutto di tre anni e mezzo di indagini, non archivia nulla sul piano della veritร giudiziaria. Chiude solo il procedimento contro ignoti, perchรฉ non รจ stato possibile dare un nome e un volto a chi, al di lร dei mafiosi giร condannati, aveva interesse a impedire che Falcone e Borsellino continuassero a lavorare su quel dossier.
Il tema ยซmafia-appaltiยป come concausa delle stragi resta acquisito, citato in tutte le sentenze degli ultimi trentโanni. Resta perรฒ aperta la domanda su chi, nellโintreccio tra interessi economici, politici e mafiosi, abbia avuto un ruolo nellโesito. Non tutto รจ ancora chiaro. Ad esempio: oggi รจ possibile leggere il contenuto dei manoscritti di Borsellino ritrovati in ufficio? E tutti i documenti relativi agli appalti che lo stesso giudice custodiva? Non resta che leggere le carte della richiesta di archiviazione e capire se ci sarร una risposta a tali domande.
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Il fuoco incrociato delle toghe sulle Stragi. Lโamarezza del legale dei figli di Borsellino: ยซLa veritร รจ un dirittoยป
La richiesta di archiviazione sul dossier mafia-appalti come movente degli eccidi del 1992 รจ solo un fatto tecnico. Per i pm di Caltanissetta il quadro รจ davvero chiaro e puntano il dito sugli ex colleghiย
Ci sono dei buchi nella stagioni delle Stragi. Delle voragini. E in questo fossato si annidano anche veleni e divisioni. Anche se la veritร รจ materia collettiva, bene comune. Anzi bene supremo. Lโeccidio di Paolo Borsellinoรจ al centro di molti filoni dโinchiesta. E quella su mafia-appalti: il dossier che in concomitanza di tangentopoliavrebbe permesso di scardinare un modo di fare politica in Italia. Una politica di connivenze, compromessi e zone grigie. La procura di Caltanissetta ha chiesto al gip di archiviare le indagini che collegano via DโAmelioallโinchiesta delicata del Ros. E quelle carte sono finite nelle mani dei familiari del giudice. ยซHo cominciato a leggere la richiesta di archiviazione. Al di lร degli apprezzamenti vergognosi in essa contenuti verso i figli del giudice Borsellino e captati nel corso delle intercettazioni, vorrei rassicurare tutti che a muovere la famiglia รจ solo il diritto sacrosanto di conoscere la veritร . Ci tengo a dire perรฒ una cosa: chi pensa di commemorare i morti del 1992 facendo finta che ieri non รจ successo nulla, dovrร rispondere alla propria coscienzaยป, il commento sui social รจ dellโavvocato Fabio Trizzino, marito di Lucia Borsellino, anche legale dei figli del giudice ammazzato dalle bombe del 19 luglio 1992.
Ma al di lร della richiesta di archiviazione i pm di Caltanissetta guidati dal procuratore Salvo De Luca sono convinti che dietro le Stragi ci sia lโindagine sulle infiltrazioni mafiose nel mondo degli appalti dietro le stragi del โ92. Archiviare il fascicolo a carico di ignoti รจ solo un fatto tecnico perchรฉ i magistrati nisseni โ lo ripetono piรน volte nelle 380 pagine mandate al giudice delle indagini preliminari โ su cosa abbia portato allโuccisione di Falcone e Borsellino hanno un quadro abbastanza completo. Il dossiersarebbe stato il movente. E il fascicolo doveva essere polverizzato. Per De Luca e i pm nisseni si sarebbe lavorato poco e male sullโinformativa del Ros. Eppure da Massa Carrara gli input cโerano stati: accertare il coinvolgimento dellโimprenditore Antonino Buscemi e del Gruppo Ferruzzi almeno fino al 1997nella spartizione degli appalti a Cosa Nostra.
Stragi di Capaci e via DโAmelio, pm Caltanissetta in antimafia: bobine distrutte, indagini โspezzettateโ e legami col potere
La procura di Caltanissetta punta il dito su tre toghe: Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli, entrambi indagati per favoreggiamento alla mafia (il fascicolo a loro carico, a differenza di quello a carico di ignoti, รจ ancora aperto) e lโex capo della procura Pietro Giammanco, nel frattempo deceduto. ยซNon diciamo che anche il magistrato migliore non possa fare errori โ ha detto De Luca โ Il punto รจ che in tutta questa vicenda ci troviamo di fronte a pm di eccezionale livello professionale, ma tutti gli errori vanno nella stessa direzione e cioรจ verso lโimpunitร di Buscemi e dei vertici di Ferruzzi che operavano in Siciliaยป.
Natoli ha respinto tutte le accuse, ma per De Luca sono tesi concordate con lโex collega, ora senatore del M5S, Roberto Scarpinato, che รจ tra i commissari dellโAntimafia. Scarpinato a sua volta ha replicato: ยซLa maggioranza di centrodestra e il procuratore di Caltanissetta De Luca hanno stravolto il ruolo della commissione Antimafia, trasformandola in un luogo in cui svolgere processi paralleli al di fuori delle aule di giustizia, senza il vaglio preventivo di alcun giudice e senza le garanzie minime di contraddittorio per indagati che, in totale spregio della presunzione di innocenza, vengono additati alla pubblica opinione come colpevoli di fatti gravissimi, cogliendo lโoccasione per tentare di screditare altri magistrati mai indagatiยป.
Le indagini intanto vanno avanti: come sulla sparizione dellโagenda rossa o su altre piste (da quelle nere a massoniche). E lโauspicio รจ che la veritร si possa trovare. Perchรฉ 34 anni sono davvero troppi. Laura Distefano 15 Aprile 2026 LA SICILIAย
De Luca su via DโAmelio: โLa fine di Borsellino decisa dopo Casa Professaโ
Procuratore De Luca: โInattendibili e concordate con lโex magistrato ora senatore del M5S Roberto Scarpinato le dichiarazioni rese da Natoli alla commissione Antimafia
Lโex pm Gioacchino Natoli sarebbe stato โpremiatoโ della sua obbedienza con lโassegnazione della gestione del pentito Gaspare Mutolo.
Lo afferma il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca nella sua audizione in commissione Antimafia sulle indagini sulle stragi nel 1992.
Il capo dei pm Nisseni ha sostenuto che lโallora vertice della Procura di Palermo Pietro Giammanco avrebbe assegnato a Natoli un incarico che lo faceva โarrivare alla serie A nella magistraturaโ, facendogli gestire Mutolo, in cambio della linea tenuta sullโinchiesta mafia-appalti che, a dire dei magistrati nisseni, sarebbe stata insabbiata in virtรน di una sorta di patto per favorire imprenditori mafiosi. Natoli รจ indagato a Caltanissetta, insieme allโex magistrato Giuseppe Pignatone, per favoreggiamento alla mafia.
De Luca ha ricordato, a sostegno della sua ipotesi, le parole pronunciate al Csm da Natoli nei confronti di Giammanco (che specie in relazione al trattamento riservato a Falcone e Borsellino era molto criticato in ufficio). โLa sua difesa di Giammanco โ ha detto โ arrivรฒ al mendacio ed era giustificabile o con una grandissima amicizia, che non cโera, o con un alto grado di compromissione nella gestione del potere di Giammancoโ.
De Luca ha anche definito inattendibili e concordate con lโex magistrato ora senatore del M5S Roberto Scarpinato le dichiarazioni rese da Natoli alla commissione Antimafia.
โIndagine mafia-appalti concausa strage Borsellinoโ
โAbbiamo concreti, plurimi e univoci elementi per dire che la gestione del procedimento mafia-appalti sia stata una sicura concausa della strage di Via DโAmelio e forse in misura leggermente minore di quella di Capaciโ, ha aggiunto.
โNon escludiamo altre concause โ ha sottolineato De Luca โ la sentenza dโappello sul depistaggio dice chiaramente, ad esempio, che lโattivitร depistante condotta dallโallora capo della Squadra mobile della Questura di Palermo, Arnaldo la Barbera, sia in relazione alle indagini che allโagenda rossa scomparsa, sia stata fatta al servizio di istituzioni deviate. La motivazione รจ assolutamente conforme alle conclusioni a cui giunse la mia Procura. Individuare il dossier mafia e appalti come concausa delle stragi del โ92 non esclude, anzi postula, che ci possano essere stati interventi esterni. Mafia e appalti รจ un crocevia di interessi politici economici e mafiosi e che ci sia stato intervento esterno รจ abbastanza probabileโ.
โPer quel che riguarda la pista nera โ ha aggiunto โ allo stato non ci sono elementi ostensibili di cui parlare, ma lโaccertamento di una partecipazione di istituzione deviate o della destra eversiva non riguarderebbe la causale ma eventuali concorrenti esterni, poi si dovrebbe capire la causale di questi interventi esterniโ. RADIO NTW
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14 aprile 2026ย
Il procuratore De Luca: l’indagine su mafia e appalti รจ stata una concausa della strage di via D’Amelio Stragi nel 1992, oggi audizione in commissione Antimafia sulle indagini
ยซAbbiamo concreti, plurimi e univoci elementi per dire che la gestione del procedimento mafia-appalti sia stata una sicura concausa della strage di Via DโAmelio e forse in misura leggermente minore di quella di Capaciยป. Lo ha detto alla commissione Antimafia il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca.
ยซNon escludiamo altre concause – ha sottolineato De Luca – la sentenza dโappello sul depistaggio dice chiaramente, ad esempio, che lโattivitร depistante condotta dallโallora capo della Squadra mobile della Questura di Palermo, Arnaldo la Barbera, sia in relazione alle indagini che allโagenda rossa scomparsa, sia stata fatta al servizio di istituzioni deviate. La motivazione รจ assolutamente conforme alle conclusioni a cui giunse la mia Procura. Individuare il dossier mafia e appalti come concausa delle stragi del ’92 non esclude, anzi postula, che ci possano essere stati interventi esterni. Mafia e appalti รจ un crocevia di interessi politici economici e mafiosi e che ci sia stato intervento esterno รจ abbastanza probabileยป.
ยซPer quel che riguarda la pista nera – ha aggiunto – allo stato non ci sono elementi ostensibili di cui parlare, ma l’accertamento di una partecipazione di istituzione deviate o della destra eversiva non riguarderebbe la causale ma eventuali concorrenti esterni, poi si dovrebbe capire la causale di questi interventi esterniยป.
ยซPossiamo sin dโora escludere, perรฒ, che la trattativa sia stata una delle concause della strageยป, ha concluso De Luca.
Lโex pm Gioacchino Natoli sarebbe stato ยซpremiatoยป della sua obbedienza con lโassegnazione della gestione del pentito Gaspare Mutolo. Lo afferma il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca nella sua audizione in commissione Antimafia sulle indagini sulle stragi nel 1992. Il capo dei pm Nisseni ha sostenuto che lโallora vertice della Procura di Palermo Pietro Giammanco avrebbe assegnato a Natoli un incarico che lo faceva ยซarrivare alla serie A nella magistraturaยป, facendogli gestire Mutolo, in cambio della linea tenuta sull’inchiesta mafia-appalti che, a dire dei magistrati nisseni, sarebbe stata insabbiata in virtรน di una sorta di patto per favorire imprenditori mafiosi. Natoli รจ indagato a Caltanissetta, insieme allโex magistrato Giuseppe Pignatone, per favoreggiamento alla mafia.
De Luca ha ricordato, a sostegno della sua ipotesi, le parole pronunciate al Csm da Natoli nei confronti di Giammanco (che specie in relazione al trattamento riservato a Falcone e Borsellino era molto criticato in ufficio). ยซLa sua difesa di Giammanco – ha detto – arrivรฒ al mendacio ed era giustificabile o con una grandissima amicizia, che non c’era, o con un alto grado di compromissione nella gestione del potere di Giammancoยป. De Luca ha anche definito inattendibili e concordate con lโex magistrato ora senatore del M5S Roberto Scarpinato le dichiarazioni rese da Natoli alla commissione Antimafia.
Eโ incentrata sulle ยซanomalieยป dellโinchiesta mafia-appalti condotta nei primi anni ’90 in piรน fasi dalla Procura di Palermo lโaudizione del procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca che sta intervenendo in commissione Antimafia. Ieri il magistrato ha depositato la richiesta di archiviazione del procedimento aperto a carico di ignoti sulle stragi del ’92 che ha cercato di fare luce proprio sulle connessioni tra gli attentati a Falcone e Borsellino e il dossier sulle infiltrazioni mafiose negli appalti. Resta invece aperto il fascicolo a carico degli ex magistrati Gioacchino Natoli e Giuseppe Pignatone e dellโufficiale della Finanza Stefano Screpanti accusati di favoreggiamento a Cosa nostra per avere, per i pm, insabbiato lโinchiesta mafia-appalti.
De Luca ha dichiarato ai commissari che dallโoriginaria informativa del Ros sulle infiltrazioni mafiose nei lavori pubblici e in particolare sul coinvolgimento dellโimprenditore Antonino Buscemi e del Gruppo Ferruzzi, tra il 1991 e il 1997, non รจ stato fatto nulla nรจ in fase iniziale, nรจ nella tranche delegata a Natoli nรจ infine in quella coordinata da Pignatone. Solo nel 1997 la Procura ha deciso di andare a fondo alla vicenda arrivando a celebrare un processo. De Luca si รจ in particolare soffermato sulla inchiesta di Natoli sostenendo che sono ยซpiรน le anomalie che le cose comprensibiliยป.
ยซNon diciamo che anche il magistrato migliore non possa fare errori – ha detto – Il punto รจ che in tutta questa vicenda ci troviamo di fronte a pm di eccezionale livello professionale ma tutti gli errori vanno nella stessa direzione e cioรจ lโimpunitร di Buscemi e dei vertici di Ferruzzi che operavano in Siciliaยป. Il magistrato ha definito ยซapparenteยป lโinchiesta parlando di un fascicolo inspiegabilmente tenuto segreto anche ai vertici dellโufficio inquirente palermitano, di errori nelle deleghe assegnate alla Finanza e non al Ros, di intercettazioni ignorate che avrebbero potuto portare a importanti piste investigative, di bobine di intercettazioni smagnetizzate e di ยซpatto implicito per non fare indaginiยป. GDS
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Pm De Luca: โInattendibili e concordate con lโex magistrato ora senatore del M5S Roberto Scarpinato le dichiarazioni rese da Natoli alla commissione Antimafia
Il capo dei pm Nisseni ha sostenuto che lโallora vertice della Procura di Palermo Pietro Giammanco avrebbe assegnato a Natoli un incarico che lo faceva โarrivare alla serie A nella magistraturaโ, facendogli gestire Mutolo, in cambio della linea tenuta sullโinchiesta mafia-appalti che, a dire dei magistrati nisseni, sarebbe stata insabbiata in virtรน di una sorta di patto per favorire imprenditori mafiosi. Natoli รจ indagato a Caltanissetta, insieme allโex magistrato Giuseppe Pignatone, per favoreggiamento alla mafia.
De Luca ha ricordato, a sostegno della sua ipotesi, le parole pronunciate al Csm da Natoli nei confronti di Giammanco (che specie in relazione al trattamento riservato a Falcone e Borsellino era molto criticato in ufficio). โLa sua difesa di Giammanco โ ha detto โ arrivรฒ al mendacio ed era giustificabile o con una grandissima amicizia, che non cโera, o con un alto grado di compromissione nella gestione del potere di Giammancoโ.
De Luca ha anche definito inattendibili e concordate con lโex magistrato ora senatore del M5S Roberto Scarpinato le dichiarazioni rese da Natoli alla commissione Antimafia.
โNon escludiamo altre concause โ ha sottolineato De Luca โ la sentenza dโappello sul depistaggio dice chiaramente, ad esempio, che lโattivitร depistante condotta dallโallora capo della Squadra mobile della Questura di Palermo, Arnaldo la Barbera, sia in relazione alle indagini che allโagenda rossa scomparsa, sia stata fatta al servizio di istituzioni deviate. La motivazione รจ assolutamente conforme alle conclusioni a cui giunse la mia Procura. Individuare il dossier mafia e appalti come concausa delle stragi del โ92 non esclude, anzi postula, che ci possano essere stati interventi esterni. Mafia e appalti รจ un crocevia di interessi politici economici e mafiosi e che ci sia stato intervento esterno รจ abbastanza probabileโ.
โPer quel che riguarda la pista nera โ ha aggiunto โ allo stato non ci sono elementi ostensibili di cui parlare, ma lโaccertamento di una partecipazione di istituzione deviate o della destra eversiva non riguarderebbe la causale ma eventuali concorrenti esterni, poi si dovrebbe capire la causale di questi interventi esterniโ.ย
โPossiamo sin dโora escludere, perรฒ, che la trattativa sia stata una delle concause della strageโ, ha concluso De Luca. LIVE SICILIA
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De Luca in commissione Antimafia: boss impuniti per errori di magistrati eccellenti
โAlcuni capimafia hanno avuto una impunitร totale grazie agli errori fatali di magistrati eccellenti. Accusati davanti alla commissione antimafia dal procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca
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Roberto Ruvolo – montaggio Alessio Costa RAI NEWS
Alcuni boss hanno avuto una impunitร totale grazie agli errori fatali di magistrati eccellenti. Accusati davanti alla commissione antimafia dal procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca.ย
Tra le concause delle stragi Falcone e Borsellino c’รจ anche quella legata alla travagliata storia del dossier mafia e appalti del Ros ย ย
Da questa indagine รจ poi nato un filone riguardante gli ex sostituti procuratori Gioacchino Natoli e Giuseppe Pignatone adesso indagati a Caltanissetta. ย
A Caltanissetta restano altre inchieste sulla sparizione dell’agenda rossa, sulla massoneria e sui servizi deviati.ย
Sulla pista nera, la procura generale della Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso del pool nisseno sulle stragi contro l’ordinanza del gip Luparello che per due volte ha rigettato l’archiviazione imponendo nuove indagini. “Non puรฒ essere qualificata quale atto abnorme, estranea al sistema processuale”, sostiene il pg. Deciderร la Suprema Corte; l’udienza sarร martedรฌ prossimo (21 aprile).ย ย
De Luca: tema mafia-appalti sicura concausa della strage di via DโAmelio
โLo riteniamo โ ha aggiunto โ con un elevato grado di attendibilitร per via DโAmelio, in misura leggermente inferiore per quanto riguarda la strage di Capaci, ma secondo noi ha una sua rilevanzaโ anche in relazione alla strage che ha portato allโuccisione di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta.
โIndividuale mafia-appalti come concausa della strage di via DโAmelio, e probabilmente anche della strage di Capaci, non esclude, anzi postula, che ci possano essere stati degli interventi esterni perchรฉ mafia-appalti รจ un crocevia di interessi economici, politici e mafiosi quindi che ci sia stato un intervento esterno in relazione a una causa del genere รจ anche abbastanza probabileโ ha concluso.
Mafia e appalti, De Luca: ยซIndagini apparentiยป
Il Procuratore capo di Caltanissetta De Luca: “Falcone si era reso conto dell’enorme valore investigativo del dossier mafia e appalti”ย
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โNel procedimento โmafia appaltiโ vero e proprio lโinformativa del ROS cosรฌ come รจ arrivata, รจ stata archiviata. Non รจ stato fatta alcuna indagineโ. Cosรฌ il Procuratore capo di Caltanissetta Salvatore De Luca proseguendo lโaudizione in Commissione antimafia sul dossier mafia e appalti.
โIl punto non รจ che non sia stata richiesta alcuna misura cautelare, nei confronti di Antonino Buscemi e altri, perchรฉ secondo noi non vi era assolutamente la possibilitร di richiedere una misura cautelare.
Ma quello che si doveva fare era approfondire anzi iniziare le indagini sulla posizione di Buscemi e delle cointeressenze col gruppo Ferruzziโ, prosegue.
โCome ho giร detto, Giovanni Falcone, che non รจ il primo che passa, si era reso conto dellโenorme valore investigativo- aggiunge- Nel procedimento 35 89 barra 91 assegnato a Sciacchitano e Natoli invece le indagini si fanno, ma sono apparenti.
Ecco perchรฉ abbiamo parlato di unโindagine apparente, quindi dalla mancanza totale di indagini si passa delle indagini apparenti.
Il fil rouge continua anche in seguito, perchรฉ nel procedimento assegnato al dottor Loforte e Pignatone in seguito Patronaggio, una parte delle indagini si fanno.
Cโรจ anche molto movimento e verranno ridelegate tutte le indagini allo sco, tutte le indagini giร fatte dalla Guarriera di Finanza di Massa Carraraโ. (Adnkronos)
Mafia e appalti, De Luca: “Anomalie nei brogliacci, Natoli firmรฒ la distruzione di documenti e bobine”
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A parlare davanti alla Commissione nazionale antimafia รจ il procuratore di Caltanissetta: “Forse c’รจ stata anche da parte nostra una colpa nel fidarmi di quello che ci veniva comunicato da Palermo, ci siamo fidati di un funzionario di cancelleria il quale ci rispose che non c’era nulla”
Una delle “anomalie” riscontrate dal procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca nell’ambito dell’inchiesta โmafia e appaltiโ riguarda i brogliacci della indagine che fu coordinata all’inizio del 1991 dall’allora pm Gioacchino Natoli, oggi indagato dalla Procura nissena. Lo spiega, proseguendo l’audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia, lo stesso procuratore Salvatore De Luca. “Si tratta di uno degli elementi di anomalia del procedimento e forse neanche il piรน importante, sicuramente rilevante, ma forse neanche il piรน importante. Cosa accade? Pochi giorni dopo – spiega – il decreto di archiviazione da parte del gip del ‘procedimento doppione’ cosรฌ come lo chiamiamo noi, il dottor Natoli firma un prestampato di smagnetizzazione delle bobine e distruzione del brogliacci. Per la veritร la distruzione dei brogliacci รจ una locuzione apposta a penna ad integrazione del prestampato dattilografato”.
“Su questo abbiamo perso un mare di tempo, anche perchรฉ – prosegue De Luca – forse c’รจ stata anche da parte nostra, in primis mia, una colpa nel fidarmi ingenuamente di quello che ci veniva comunicato dalla procura di Palermo. Abbiamo avuto un ritardo di quasi un anno perchรฉ, a nostra specifica richiesta se ci fossero altri provvedimenti annotazioni originali, il responsabile dell’ufficio Cit della procura, un amministrativo, un funzionario di cancelleria, ci ha risposto, ovviamente tramite nota di trasmissione del suo procuratore, che non c’era nulla. Poi, e qui sono stati bravi, non so se di loro iniziativa o hanno avuto un’imbeccata, ma comunque bravi, la difesa del dottor Natoli ha verificato che nel modello 37 che riguarda le intercettazioni erano annotati dal 1991 al 1997 diversi provvedimenti di distruzione di smagnetizzazione delle bobine e distruzione dei brogliacci”.
“Sono stati bravissimi nel non aver fatto come noi fidandosi dell’attestazione del funzionario dell’ufficio Cit ma, e a scanso di equivoci, voglio sottolineare che il procuratore di Palermo non ha nessuna responsabilitร al riguardo. Anche io, se il responsabile del mio ufficio Cit mi dicesse qua non c’รจ niente lo prenderei per buono mi impacchetterei e lo manderei al collega che mi chiede sta notizia. Quindi lo voglio sottolineare piรน volte, non c’entra nulla il procuratore di Palermo. Tuttavia, la difesa del dottor Natoli รจ incorsa in un errore, abbastanza evidente, secondo noi. Non solo secondo noi, perchรฉ anche il dottore Pignatone, nel corso dell’interrogatorio, ha poi ammesso che la nostra valutazione era corretta sul punto. E cioรจ, sono stati messi assieme dei provvedimenti di smagnetizzazione che riguardano la presunta irrilevanza delle intercettazioni nell’ambito di un procedimento archiviato”.
La distruzione dei brogliacci e la smagnetizzazione delle bobine della indagine su โmafia e appaltiโ รจ stata un “meccanismo nefasto”, “perchรฉ dannoso per le indagini”. “ร dannoso per le indagini Dda, ma in piรน, nelle mani di un pubblico ministero non onesto, costituisce un perfetto ‘buco nero’ – ha aggiunto De Luca – dove fare precipitare le intercettazioni, con tanto di brogliacci, quindi non lasciare nessuna traccia di quello che si รจ fatto. Quindi si presta a delle patologie tremende, il potenziale danno รจ sostanziale. Non รจ un problema formale. Formalmente รจ irricevibile questo tipo di procedura, lo doveva disporre il gip fissando un’udienza camerale notificando dalle parti discuterne tutti insieme, insomma era una procedura lunga. Ma fatto cosรฌ, che il pubblico ministero acchiappa e distrugge tutto si presta a degli abusi degli illeciti e delle malefatte che non potranno piรน essere rilevate”. “Vi รจ piรน di un provvedimento, non รจ l’unico a quello del dottor Natoli. Per la veritร , quando la procura di Palermo ci disse ‘non c’รจ altro’ un pizzico perplessi siamo rimasti. In realtร , ve ne sono pochi pochissimi e concentrati. Abbiamo ritenuto di prendere per buono quello che ci disse la procura di Palermo. Colpa nostra, comunque”. (Fonte: Adnkronos)
ย Stragi 92, De Luca: โNessuno indagรฒ su mafia appalti. Impunitร per boss e Gruppo Ferruzziโ
โNel procedimento mafia e appalti le indagini non vennero fatte, e parlo in particolare del mafioso Antonino Buscemi e delle cointeressenze con il Gruppo Ferruzziโ. Cosรฌ esordisce il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca nel corso dellโaudizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia. Proprio ieri la procura nissena ha chiesto di archiviare uno dei filoni dโinchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, quello sullโinchiesta mafia e appalti, ritenuta uno dei moventi delle stragi Falcone e Borsellino.
โDal 1991, quando venne depositata lโinformativa del Ros su mafia appalti, al 1995, Antonino Buscemi e il gruppo Ferruzzi hanno goduto di impunitร totaleโ. Eโ pesante lโaccusa del procuratore di Caltanissetta, che รจ in commissione antimafia con due dei sostituti del pool, Claudia Pasciuti e Davide Spina. โLโimpunitร non riguarda la mafiositร del soggetto, ma il coinvolgimento di Buscemi nel gruppo Ferruzzi e negli appalti. La situazione verrร recuperata solo nel 1997, da un gruppo di nuovi sostituti procuratori di Palermo, che finalmente farร una richiesta di misura cautelare, quella cosiddetta del Tavolinoโ.
Dal 1991 al 1995, ci furono tre occasioni per indagare sulle cointeressenze fra Buscemi e il Gruppo Ferruzzi: โNel 1991, il Ros depositรฒ il rapporto mafia e appalti. Ma non si indagรฒ โ dice De Luca โ successivamente ci fu il fascicolo gestito dai pm Natoli e Sciacchitano, che nasceva da un input della procura di Massa Cassara: quella fu unโindagine apparente โ accusa il procuratore di Caltanissetta โ . Successivamente, nel fascicolo gestito dai dottori Lo Forte e Pignatone, si commise un gravissimo errore procedurale, che pregiudicรฒ lโintera indagineโ.
Accaddero cose strane in quegli anni. Mentre Falcone riteneva quelle indagini sulle infiltrazioni di mafia nel Gruppo Ferruzzi di โgrande rilievoโ, come dice De Luca, le indagini su mafia e appalti furono smembrate. Quando arrivarono le intercettazioni da Massa Carrara, lโallora procuratore di Palermo Pietro Giammanco dispose un procedimento separato rispetto a quello che era nato dal rapporto del Ros. Se ne occuparono appunto Natoli e Sciacchitano, il primo รจ oggi indagato per favoreggiamento insieme allโallora collega dโufficio Giuseppe Sciacchitano.
In quella โindagine apparenteโ, come la chiama De Luca, fu intercettata โsolo unโutenza sulle tre in uso a Bonuraโ. Poi, quando nel 2025 la Guardia di finanza ha ritrovato i brogliacci di quelle intercettazioni, sono saltati fuori dettagli davvero particolari: il mafioso boss Bonura parlava con lโallora esponente della Dc Ernesto Di Fresco, โil nome del politico fu pure sottolineato dagli operatori di poliziaโ, dice il procuratore De Luca. Venne sottolineata una strana frase: โSembra che tutto proceda bene. Sta pellicola sembra che me la dร โ, diceva Di Fresco al boss. Ma nel rapporto dellโallora capitano Stefano Screpanti non cโรจ alcun riferimento a Di Fresco. La procura di Caltanissetta sospetta che il politico e il boss discutessero dellโaggiustamento del processo dโappello in cui Bonura era imputato di omicidio. LA REPUBBLICA -SALVO PALAZZOLO
ย Il Procuratore capo di Caltanissetta #salvatoredeluca : “Nel procedimento ‘mafia e appalti’ le indagini non ci sono state”ย
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โNel procedimento โmafia e appaltiโ le indagini non si sono fatte, e parlo in particolare del Gruppo Ferruzziโ. Lo dice il Procuratore capo di Caltanissetta Salvatore De Luca nel corso dellโaudizione davanti alla Commissione nazionale antimafia. Proprio ieri la Procura nissena ha chiesto di archiviare uno dei filoni dโinchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e Via DโAmelio, quella sullโinchiesta mafia e appalti, ritenuta uno dei moventi che sarebbe alla base delle stragi costate la vita ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e agli agenti delle scorte dei due magistrati.
Nellโambito dellโinchiesta su โmafia e appaltiโ, in particolare nel procedimento seguito dagli allora pm Natoli-Sciacchitano โsi รจ fatto un poโ di movimentoโ, โma si tratta di indagini apparentiโ. Nel โprocedimento assegnato ai dottori Guido Lo Forte e Giuseppe Pignatone, ma gestito soprattutto dal dottore Pignatone, a parer nostro, commette un gravissimo errore procedurale. In buona parte, per lโ80%, ammesso dallo stesso dottore Pignatone, che vanifica tutto il risultatoโ. Lo ha detto il Procuratore capo di Caltanissetta Salvatore De Luca proseguendo lโaudizione davanti alla Commissione nazionale antimafia. โDal 1991 โ prosegue โ quando viene depositata lโinformativa del ROS, in particolare dal 16 febbraio del 91 al 1995 Antonino Buscemi e il gruppo Ferruzzi godrร di impunitร totaleโ. E ancora: โNon riguarda la mafiositร del soggetto, ma al coinvolgimento del soggetto con il gruppo Ferruzzi e negli appalti. La situazione verrร recuperata solo nel 1997 da un gruppo di nuovi sostituti che finalmente farร una richiesta di misura cautelare, quella cosiddetta del tavolino riguardante effettivamente la gestione degli appalti in Sicilia che comprenderร i vertici, quelli ancora vivi del del gruppo Ferruzziโ, conclude De Luca. (Adnkronos)
Stragi del โ92, De Luca: โSu pista nera al momento non ci sono elementiโ
Salvatore De Luca, procuratore capo di Caltanissetta, ne parla in commissione antimafia. E aggiunge: โDossier mafia e appalti sicura causa dellโattentato Borsellinoโ Il procuratore capo di Caltanissetta Salvatore De Luca parla davanti alla commissione antimafia, dellโinchiesta sulle stragi del 1992 in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le rispettive scorte. โPer quel che riguarda istituzioni deviate o anche โpista neraโ โ sottolinea โ lโho giร detto piรน volte, puรฒ darsi, stiamo lavorando e allo stato non ci sono concreti elementi ostensibili di cui parlareโ. De Luca prosegue: โIn ogni caso lโaccertamento di una partecipazione di istituzioni deviate o di destra eversiva non riguarderebbe la causale. Si troverebbero dei concorrenti esterni, poi bisognerebbe capire qual รจ la causale di queste istituzioni deviate e di queste presunti estremisti eversivi della destra estrema. Bisognerebbe, poi accertare perchรฉ cโรจ questo intervento ea che cosa tendonoโ. E ancora: โPossiamo sin dโora escludere totalmente che trattativa abbia avuto una qualche rilevanza in relazione alle concause della strage in ciรฒ la motivazione della sentenza di appello trattativa รจ da noi perfettamente recepita e condivisa. Vero รจ che nella stessa sentenza si dice che il comportamento della procura di Palermo รจ stata perfettamente lineare. Se andate a guardare il materiale a probatorio preso in visione dalla corte dโappello troverete un decimo di quello che noi abbiamo messo a disposizione, e non vi รจ traccia ad esempio ai procedimenti assegnati al dottore relatore Sciacchitana alla riapertura di del dottor Pignatoneโ. De Luca: โDossier mafia e appalti sicura causa strage Borsellinoโ โA nome del Gruppo stragi della Procura di Caltanissetta riteniamo che vi siano dei concreti, univoci, plurimi, elementi per affermare che la gestione del procedimento โmafia appaltiโ e, in realtร , il tema โmafia appaltiโ sia stata una sicura causa della strage di via DโAmelioโ racconta Salvatore De Luca, durante lโaudizione. Aggiunge inoltre: โLo riteniamo, con elevato grado di attendibilitร in via dโAmelio e in misura leggermente inferiore, per quel che riguarda la strage di Capaci, ma, secondo noi, lโinteresse di Giovanni Falcone ha una sua rilevanza, anche in relazione alla strage che ha portato alla sua tragica fine, della sua compagna e della scortaโ. GDS
Pm De Luca in Antimafia, su indagine mafia-appalti mai fatto nulla per anni
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E’ incentrata sulle “anomalie” dell’ inchiesta mafia-appalti condotta nei primi anni ’90 in piรน fasi dalla Procura di Palermo l’audizione del procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca che sta intervenendo in commissione Antimafia. ย
Ieri il magistrato ha depositato la richiesta di archiviazione del procedimento aperto a carico di ignoti sulle stragi del ’92 che ha cercato di fare luce proprio sulle connessioni tra gli attentati a Falcone e Borsellino e il dossier sulle infiltrazioni mafiose negli appalti.
Resta invece aperto il fascicolo a carico degli ex magistrati Gioacchino Natoli e Giuseppe Pignatone e dell’ufficiale della Finanza Stefano Screpanti accusati di favoreggiamento a Cosa nostra per avere, per i pm, insabbiato l’inchiesta mafia-appalti.
De Luca ha dichiarato ai commissari che dall’originaria informativa del Ros sulle infiltrazioni mafiose nei lavori pubblici e in particolare sul coinvolgimento dell’imprenditore Antonino Buscemi e del Gruppo Ferruzzi, tra il 1991 e il 1997, non รจ stato fatto nulla nรจ in fase iniziale, nรจ nella tranche delegata a Natoli nรจ infine in quella coordinata da Pignatone.
Solo nel 1997 la Procura ha deciso di andare a fondo alla vicenda arrivando a celebrare un processo. De Luca si รจ in particolare soffermato sulla inchiesta di Natoli sostenendo che sono “piรน le anomalie che le cose comprensibili.” “Non diciamo che anche il magistrato migliore non possa fare errori – ha detto – Il punto รจ che in tutta questa vicenda ci troviamo di fronte a pm di eccezionale livello professionale ma tutti gli errori vanno nella stessa direzione e cioรจ l’impunitร di Buscemi e dei vertici di Ferruzzi che operavano in Sicilia”.
Il magistrato ha definito “apparente” l’inchiesta parlando di un fascicolo inspiegabilmente tenuto segreto anche ai vertici dell’ufficio inquirente palermitano, di errori nelle deleghe assegnate alla Finanza e non al Ros, di intercettazioni ignorate che avrebbero potuto portare a importanti piste investigative, di bobine di intercettazioni smagnetizzate e di “patto implicito per non fare indagini”. ย ย ANSA
18.4.2023 M5S, fatwa grillina contro IL TEMPO. Ecco il metodo SCARPINATO per preparare le audizioni. NATOLI e gli insulti ai Borsellino
SCARPINATO, ‘IN COMMISSIONE FANTASTORIE E PROCESSI PARALLELI SENZA CONTRADDITORIO’
14.4.2026 (Adnkronos) – “La maggioranza di centrodestra e il procuratore di Caltanissetta De Luca hanno stravolto il ruolo della commissione Antimafia, trasformandola in un luogo in cui svolgere processi paralleli al di fuori delle aule di giustizia, senza il vaglio preventivo di alcun giudice e senza le garanzie minime di contraddittorio per indagati che, in totale spregio della presunzione di innocenza, vengono additati alla pubblica opinione come colpevoli di fatti gravissimi, cogliendo l’occasione per tentare di screditare altri magistrati mai indagati che affermano fatti non condivisi da De Luca”.
Lo afferma il senatore M5s Roberto Scarpinato. “Una carta bianca da parte di una politica che a convenienza sventola un garantismo di facciata che serve solo a coprire la propria corsa all’impunitร , concessa per avallare narrazioni gradite alla maggioranza sulle causali delle stragi – aggiunge -.
Cosi il procuratore De Luca disapplicando il metodo Falcone-Borsellino, estrapolando la strage di via D’Amelio da quella di Capaci e da quelle successive ed elevando al rango di prove mere ipotesi e supposizioni, ha potuto sostenere che la strage di via D’Amelio fu causata dalle indagini su mafia-appalti, in totale dissonanza dalle condanne definitive come regista della strage di via D’Amelio di Giuseppe Graviano, che mai si รจ occupato di appalti pubblici mentre molto si รจ occupato degli affari di Silvio Berlusconi.
Tesi questa che invece, come De Luca sa, รจ stata ritenuta assolutamente inadeguata dal Gip di Caltanissetta che dopo avere rilevato tutti i deficit investigativi della procura di Caltanissetta su altre piste, ha imposto indagini suppletive su tali ben piu serie piste”. “Infine, De Luca sa o dovrebbe sapere benissimo che non ho concordato proprio nulla con Natoli che, come risulta inequivocabilmente dalle intercettazioni, ha sempre protestato con me la propria radicale innocenza in ordine ai fatti contestatigli e che ho esortato a riferire alla commissione Antimafia gli stessi fatti che aveva riferito a me documentandoli rigorosamente, dopo che di sua iniziativa aveva chiesto di essere audito.
In tale contesto, l’ho esortato a ripetere anche un fatto vero di cui era stato testimone e che mi aveva riferito in precedenza, cioรจ di essere stato presente alla riunione in procura del 14 luglio 1992 e che anche lui ricordava, cosi come aveva giร riferito in commissione il magistrato Patronaggio, che in quella riunione si era parlato di un’archiviazione che riguardava alcuni indagati.
Fa riflettere che De Luca quando mi ha sentito come persona informata non mi abbia per nulla contestato quanto affermato oggi in commissione nรจ mi abbia chiesto spiegazioni”, conclude Scarpinato.
Dossier mafia e appalti, l’ex pm di Palermo Natoli: ยซContro me accuse non vere e smentiteยป
ยซHo ascoltato con sgomento le ultime esternazioni del procuratore De Luca, il quale, audito per la terza volta in Commissione antimafia, ha ribadito il mio coinvolgimento in una โindagine apparentรจ, svoltasi nel 1991-1992, finalizzata a favorire uomini dโonore e imprenditori collusi con Cosa nostraยป.
Lo scrive in una nota lโex pm ed ex presidente della Corte dโappello di Palermo Gioacchino Natoli, chiamato piรน volte in causa dal capo della Dda di Caltanissetta, Salvatore De Luca, di fronte allโAntimafia nazionale.
ยซHa sostenuto addirittura – dice Natoli, indagato a Caltanissetta per favoreggiamento aggravato e calunnia – che il movente di questo favoreggiamento sarebbe stata la mia ยซpromozionรจ, da parte del defunto procuratore Giammanco, nella โSerie Aโ della magistratura palermitana. In veritร , se mai esistita, โgiocavรฒ in essa dal 1986ยป.
Natoli ricorda di essere stato uno dei componenti il pool dellโUfficio Istruzione del Tribunale del capoluogo siciliano, di avere interrogato ยซcollaboratori del livello di Buscetta, Contorno, Calderone e Mannoia ben prima di Mutoloยป, di avere proseguito la carriera col procuratore Gian Carlo Caselli, ยซarrivato a Palermo in dichiarata contrapposizione alla gestione Giammanco.
Certo รจ comunque che – prosegue la nota, diffusa attraverso lโavvocato Fabrizio Biondo – se il dottor Giammanco avesse puntato su di me per favorire Cosa nostra, avrebbe sbagliato cavallo, visto che tra gli uomini dโonore che secondo il dottor De Luca avrei favorito ce ne sarebbe uno, Antonino Buscemi, per il quale avevo giร emesso da giudice istruttore un mandato di cattura nel 1988 e poi, da sostituto procuratore, avrei formulato una seconda richiesta di mandato di cattura, prontamente accolta, nel 1995.
Tutti fatti, questi, dimenticati dal procuratore De Luca e in inconciliabile contrasto con la sua ricostruzione, dichiaratamente ipotetica, di quanto accadutoยป.
Il capo della Dda nissena durante lโaudizione ha fatto ยซmea culpa per aver erroneamente affermato che il provvedimento di distruzione dei brogliacci e di smagnetizzazione dei nastri contenenti intercettazioni telefoniche su talune utenze, da me firmato nel giugno del 1992, sarebbe stato un unicum nella storia della Procura di Palermo. Siccome ho dimostrato, dopo ricerche personalmente effettuate, che quel provvedimento non era un figlio unico, e siccome sono perfettamente in grado di dimostrare la mia totale estraneitร alle infamanti accuse che mi vengono pubblicamente rivolte, senza possibilitร di contraddittorio, non consentirรฒ di passare alla storia come un indagato โarchiviatรฒ per cui, in tutte le competenti sedi, agirรฒ per la tutela del mio onore e della mia reputazione contro chi, prima di contestare fatti cosรฌ gravi come quelli che mi vengono addebitati, ha ammesso, ad esempio, di non avere scrupolosamente verificato elementi fondamentali dellโaccusa, fidandosi di quanto riferitogli da altriยป. Natoli conclude sostenendo che ยซla reiterata affermazione fatta dal procuratore, secondo cui sarei stato corresponsabile del presunto insabbiamento del dossier mafia-appalti, costituisce una rappresentazione non vera della realtร storica, smentita dai documenti da me prodottiยป. GDS 15.4.2026
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18 gennaio 2024 GIOACCHINO NATOLI a ROBERTO SCARPINATOย โTu mi devi alzare la palla VIDEOย (fonte: RAI โLo stato delle coseโ 22.9.2025)
VIDEO INTEGRALEย (fonte: RAI โLo stato delle coseโ 22.9.2025)
23 gennaio e 1ยบ febbraio 2024 Lโex magistrato GIOACCHINO NATOLI audito dalla Commissione Parlamentare Antimafia ย SEGUEย
1 febbraio 2024 NATOLI/SCARPINATO โ Audizione Commissione Parlamentare Antimafia SEGUE
Febbraio 2024 โCi sono voluti 32 anni per leggere cose, a mio giudizio, importantissime e di cui non vi รจ traccia nei processi sulla strage di Via DโAmelio. Ho fatto bene a lasciare, tempo fa, il rassicurante riparo del campo base. Non so se riuscirรฒ a raggiungere lโEverest. Ma guai a rinunciare al faticoso cammino verso la veritร .โ FABIO TRIZZINO. La Commissione Parlamentare Antimafia presieduta dallโonorevole CHIARA COLOSIMO declassifica 36 documenti relativi alle indagini su Via DโAmelio SEGUE ย
STRAGE VIA DโAMELIO ๐ฅ Le audizioni del procuratore De Luca in Commissione Antimafia









