L’avvocato della famiglia Borsellino attacca: “Chi fa finta di nulla farà i conti con la coscienza”

L’avvocato Trizzino ha ribadito il “sacrosanto diritto di conoscere la verità” a seguito dell’audizione del procuratore De Luca sul caso mafia-appalti per le stragi del ‘92

 

Il tema “mafia-appalti” nelle indagini degli anni Novanta non era un bluff: lo ha detto a chiare lettere il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, parlando di “sicura concausa della strage di Via D’Amelio e forse in misura leggermente minore di quella di Capaci”.
Parole che pesano come pietre, pronunciate durante l’audizione del procuratore di Caltanissetta in commissione Antimafia 24 ore dopo la presentazione della richiesta di archiviazione del procedimento aperto a carico di ignoti sulle stragi del ’92che ha cercato di fare luce proprio sulle connessioni tra gli attentati a Falcone e Borsellino e il dossier sulle infiltrazioni mafiose negli appalti.
L’inchiesta della Commissione antimafia è stata aperta a fronte delle insistenti richieste dei figli del giudice Paolo Borsellino per fare luce sulla verità storica di quanto accaduto nel ‘92 e sulle stragi che hanno segnato l’Italia di quegli anni, portando alla morte Borsellino e Falcone, tra gli altri. E nonostante ci sia stato chi ha esultato per la richiesta di archiviazione presentata dalla procura, le parole di De Luca dimostrano che esistono concrete prove di quanto sostenuto in quell’indagine. “Ho cominciato a leggere la richiesta di archiviazione. Al di là degli apprezzamenti vergognosi in essa contenuti verso i figli del Giudice Borsellino e captati nel corso delle intercettazioni, vorrei rassicurare tutti che a muovere la famiglia è solo il diritto sacrosanto di conoscere la verità”, ha dichiarato Fabio Trizzino, avvocato dei figli del giudice Borsellino, nonché suo genero.
“Ci tengo a dire però una cosa: chi pensa di commemorare i morti del 1992 facendo finta che ieri non è successo nulla, dovrà rispondere alla propria coscienza, è la chiusura della nota. E non si tratta di un messaggio tra le righe, da interpretare, perché si rivolge in maniera molto specifica a una parte politica che sembra non abbia avuto in particolare simpatia questa inchiesta e che ha esultato nei giorni scorsi. Sono trascorsi oltre 30 anni dalla stagione delle stragi e sicuramente l’Italia ora è pronta a fare i conti la verità storica: probabilmente la verità giudiziaria non sarà raggiungibile per trascorsi limiti temporali, ma c’è sempre tempo per consegnare al Paese una verità conclamata su quanto accadde nei primi anni Novanta. Ed è quel che il procuratore De Luca, su richiesta della Commissione antimafia spinta dai familiari di Borsellino, ha fatto con le sue oltre 380 pagine di fascicolo.

 

STRAGE VIA D’AMELIO 🟥 Le audizioni del procuratore De Luca in Commissione Antimafia

 


AUDIZIONI di LUCIA BORSELLINO e FABIO TRIZZINO

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RESOCONTO STENOGRAFICO