SCARPINATO contro il GIP di Caltanisetta: “Grave darmi del depistante”

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“L’affermazione secondo cui io conversando con Gioacchino Natoli avrei portato avanti un’attività depistante è non solo gravemente falsa ma essa stessa depistante
“, lo dichiara il senatore M5S Roberto Scarpinato, rispondendo a quanto scritto nel procedimento di archiviazione da parte del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato l’inchiesta sul dossier “mafia e appalti”.
“Come ho già affermato tante volte e come avrei potuto dimostrare anche in sede giudiziaria se mi fosse stata data la possibilità, nelle mie conversazioni telefoniche con Gioacchino Natoli esortavo il mio interlocutore a riferire in commissione Antimafia una circostanza vera – non una falsità ma una verità – che lui stesso mi aveva in precedenza riferito. Fu lui infatti – aggiunge Scarpinato – a dirmi di essere stato presente alla riunione della procura di Palermo del 14 luglio 1992 e di aver chiaramente sentito che il magistrato Lo Forte riferì in dettaglio della parziale e temporanea archiviazione di un filone dell’indagine mafia-appalti. Lo stesso hanno affermato in varie sedi istituzionali altri magistrati presenti quel giorno. È noto e appurato che a quella riunione fosse presente anche Paolo Borsellino. Il gip di Caltanissetta Santi Bologna non solo non ha garantito il mio diritto di soggetto non indagato al contraddittorio, ma si è spinto addirittura ad affermare che io avrei tentato di depistare i lavori della Commissione antimafia. È falso”. 

“Stragi del ’92 e ’93 non furono solo di mafia”

“Il punto centrale è questo – aggiunge Scarpinato – le stragi del 1992-93 non furono solo di mafia ma coinvolsero mandanti e complici eccellenti esterni a Cosa Nostra, come dimostrato inequivocabilmente da gravi e ripetuti depistaggi, dalla partecipazione di soggetti esterni e dalle dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia. Su tale questione si è aperta una spaccatura nel mondo politico ed in alcune componenti della magistratura di Caltanissetta sin dal 1992, quando il Procuratore Tinebra avallò la falsa pista Scarantino, e che giunge sino ai nostri giorni. Da ultimo, con un’ordinanza confermata dalla Cassazione, la Gip di Caltanissetta Graziella Luparello ha bollato come affetta da ‘severa miopia’ e da ‘approccio mistico e dogmatico’ la pista mafia-appalti secondo cui le stragi sarebbero state eseguite solo dalla mafia per motivi connessi agli appalti, ed ha imposto ben 43 nuove indagini, colmando le gravi lacune della Procura guidata da De Luca nelle piste sui mandanti occulti”.  LIVE SICILIA

 

SCARPINATO ha depistato e LO FORTE ha mentito

 

 

 

 

“Scarpinato, Natoli e gli accordi prima dell’audizione in Antimafia”

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RASSEGNA STAMPA 2025



L’intercettazione


 

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«Ti farò questa domanda»: le intercettazioni tra Scarpinato (M5s) e Natoli sull’inchiesta Mafia & appalti e Borsellino


L’intercettazione

Secondo l’indagine la richiesta di archiviazione dell’inchiesta Mafia e Appalti arrivata dalla procura di Palermo il 13 luglio 1992 venne taciuta proprio a Borsellino. A raccontare l’annedoto è stato l’avvocato Fabio Trizzino, marito di Lucia Borsellino, figlia del magistrato.
Il 29 agosto 2023, Scarpinato spiega il suo progetto: «Sai che intenzioni ho? Di seppellire la Colosimo (presidente della Commissione antimafia, ndr) sotto una montagna di documenti». «Perdonami fratello mio – gli fa notare Natoli – se dai troppe cose, le dai l’opportunità di dire: “Ho bisogno di tempo per leggerle”». Poi parlano di un documento a disposizione di Maurizio De Lucia, attuale procuratore capo di Palermo.

Fatti trovare preparato

«E allora fatti vedere in modo che siamo preparati, prima che ce la buttino adosso… fammi avere questa cosa», dice Scarpinato. «Mi stai dando il destro», risponde Natoli. «Gioacchì, devi fare sto lavoro, lo devi fare», replica ancora il senatore M5s. «Lo so, lo so.
Ma se non mi danno il materiale», risponde Natoli. E a quel punto l’altro gli suggerisce: «Parla con De Lucia, spiegaglielo. Perché stiamo partendo.
Tra pochi giorni iniziamo con queste cose e saremo con la stampa… dobbiamo rispondere subito».
Poi il 28 ottobre 2023, il senatore 5 Stelle aggiunge: «De Lucia è disposto ad andare lì (probabilmente in Commissione, ndr) e fare una relazione (…) Si deve preparare e deve andare lì a fare una relazione orale, come lui può fare. Perché se lui dice “non mi ricordo” diventa un boomerang!».

La difesa

Il Messaggero ricorda che, intervistato da Giletti, il 21 ottobre scorso, Scarpinato aveva precisato: «Io e Natoli non ci siamo mai messi d’accordo.
Gli ho parlato prima che iniziassero le audizioni alla Commissione antimafia.
Lo avevo indicato come una persona che dovevamo sentire, sulle dichiarazioni che aveva reso in un processo, sulle confidenze che gli fece Borsellino. Poi, mesi dopo l’audizione, è stato accusato di avere gestito in modo irregolare un procedimento di cui non mi sono mi sono mai occupato. E su questa storia non gli ho fatto nessuna domanda. Quindi cosa dovevamo aggiustare?».  OPEN 22.5.2025


 

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22.9.2025  LA REPLICA di SCARPINATO: “Con Natoli ricostruivo fatti per smentire le bugie su via D’Amelio”. 


  “Vengono a fare le pulci a un campione dell’Antimafia (Scarpinato) perché in una discussione con un collega del pool antimafia Natoli stava cercando di far emergere i fatti per far avanzare la giustizia e la verità nei fatti di mafia.  Il centrodestra crea polemiche ridicole”.GIUSEPPE CONTE Presidente M5S.  ANSA 23.9.2025



 

9.11.2024 VIDEO


RASSEGNA STAMPA 2024


Ex PM  Natoli indagato per favoreggiamento

 

Audizione in Commissione Parlamentare Antimafia


 

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SCAMPOLI INTERCETTAZIONI NATOLI/SCARPINATO

 

 

 

 

STRAGI ‘92 – GIP accoglie richiesta Procura. Archiviato un filone d’indagine su mafia e appalti