Le principali espressioni criminali presenti sul territorio nazionale sono rappresentate da quella cinese, nigeriana, nord-africana, albanese, romena e sud-americana, seguite in modo minoritario da quelle di altri paesi.
La criminalità cinese, in particolare, è radicata nel tessuto sociale e svolge i propri illeciti attraverso attività produttive e commerciali come nel campo della ristorazione, della lavorazione e del confezionamento di manufatti, del commercio, dei trasporti e dei servizi alla persona.
Le indagini evidenziano l’interesse dei sodalizi cinesi per i reati fiscali e tributari, nonché per il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina finalizzato allo sfruttamento della prostituzione e/o del lavoro.
Tra i sodalizi africani più rappresentativi presenti in Italia, ci sono quelli nigeriani, che si connotano per la presenza, al proprio interno, di aggregazioni particolarmente solide e ben strutturate.
Le principali attività criminali sono il traffico di cocaina ed eroina, la tratta di esseri umani, il falso documentale, la clonazione e l’indebito utilizzo dei mezzi di pagamento, le estorsioni, le truffe online, il riciclaggio e l’illecita movimentazione di denaro verso la Nigeria.
Oltre ai sodalizi nigeriani, sul territorio nazionale operano anche quelli di origine nord-africana, provenienti per lo più dalla Tunisia, dal Marocco, dall’Egitto e dall’Algeria. Riguardo, invece, alle presenze della criminalità proveniente dall’Europa dell’Est, un ruolo predominante viene ricoperto dalla quella albanese, i cui maggiori interessi criminali sono rappresentati dal traffico degli stupefacenti, da quello delle armi, dallo sfruttamento della prostituzione e dai reati predatori .
In alcune aree metropolitane del Centro e del Nord Italia è stato riscontrato l’attivismo di bande giovanili sud-americane (pandillas), responsabili di comportamenti antisociali e di delitti contro la persona e il patrimonio.
Considerazioni finali. I dati evidenziano un’incidenza significativa degli stranieri nell’ambito dei presunti autori noti di delitti, con percentuali spesso superiori al 30%, a fronte di una popolazione residente pari a circa l’8,9% di quella totale.
Andando ad osservare l’incidenza dei cittadini italiani sul totale dei denunciati e arrestati, si evidenzia, nel decennio 2015-2024, un dato medio pari al 68,2%, mentre per gli stranieri l’incidenza media risulta del 31,8%.
In conclusione, l’incidenza degli stranieri sul totale dei presunti autori noti denunciati/arrestati risulta complessivamente in crescita tra il 2022 e il 2024.
L’incidenza degli stranieri “irregolari” sul totale dei presunti autori noti denunciati/arrestati risulta complessivamente in crescita, tra il 2022 e il 2024, di quasi due punti percentuali (dal 14,3% al 16,2%).
FONTE Rapporto EURISPES 2026
- MAFIA E ALBANIA
- MAFIA E AUSTRALIA
- MAFIA E CINA
- MAFIA E GERMANIA
- MAFIA E RUSSIA/UCRAINA
- MAFIA E SVIZZERA
- MAFIA E TURCHIA
- MAFIA E UNIONE EUROPEA

