Sindaco ALICE GALBIATI: “Fame di verità e giustizia” – Cantú Parco Falcone e Borsellino

Buongiorno a tutti, saluto e ringrazio il Sottosegretario al Min. dell’Interno, on. Nicola Molteni, il Prefetto Corrado Conforto Galli, il Questore Filippo Ferri, i consiglieri regionali Marisa Cesana e Angelo Orsenigo, il presidente della Provincia Fiorenzo Bongiasca, I colleghi Sindaci del Comitato 5 dicembre, Assessori, consiglieri e Presidente del Consiglio comunale di Cantù, le Forze dell’Ordine, la Consulta sulla Sicurezza Urbana e Legalità e il suo presidente, Benedetto Madonia, gli insegnanti e soprattutto voi, studenti presenti oggi.
La vostra presenza così numerosa è il segnale più importante, perché questa giornata non è solo un momento di ricordo, ma è soprattutto momento di
responsabilità e di consapevolezza.
Oggi ricordiamo le vittime innocenti delle mafie: donne e uomini, magistrati, Forze dell’Ordine, amministratori, imprenditori, giornalisti… …cittadini che hanno perso la vita per difendere la legalità e anche la libertà di tutti noi.
Dietro ciascuno dei nomi che andremo a leggere, ci sono famiglie, sogni interrotti e storie che vi invito a scoprire.
Dietro ogni nome, una persona e una comunità che ha sofferto e checontinua a chiedere giustizia e verità.
E lo slogan scelto per questa giornata nazionale è proprio questo: “Fame di verità e giustizia”.
Un messaggio forte, che ricorda tutta la concretezza di quelle che non sono solo parole, ma valori per i quali tante persone hanno perso la vita e che devono guidare ogni giorno l’azione delle istituzioni e il comportamento di ciascuno di noi.

VERITA’ E GIUSTIZIA

Per questo la memoria non può essere solo ricordo, ma deve tradursi in impegno quotidiano, responsabilità e scelta di stare dalla parte della legalità.
Che non è una parola astratta.Perché la legalità si costruisce ogni giorno, nei comportamenti di ciascuno di noi, nel rispetto delle regole, delle persone, dei luoghi pubblici e della nostra Città.
Proprio qui, al Parco Falcone e Borsellino, abbiamo recentemente assistito a un episodio vandalico che ha colpito uno dei simboli dedicati alla memoria
dei magistrati.
Un gesto vile / stupido, che ferisce tutta la comunità e che ci ricorda come i simboli della legalità vadano difesi e custoditi ogni giorno, perché rappresentano i valori su cui si fonda la nostra convivenza civile.
Ai ragazzi presenti oggi voglio dire una cosa semplice, ma molto importante: la legalità non riguarda solo le aule dei tribunali o le grandi inchieste.
Riguarda la quotidianità, le scelte che facciamo, come ci comportiamo.
Riguarda come ci prendiamo cura di ciò che ci circonda, anche degli “spazi pubblici”.
Riguarda il rispetto per le persone che fanno parte della nostra vita: famiglia, insegnanti, compagni di classe, amici.
E soprattutto, siate consapevoli che si può fare legalità sin da giovani, anche alla vostra età.
Ad esempio non restando indifferenti, o peggio complici, davanti ad un amico che sta sbagliando. Avere il coraggio di uscire dal gruppo, farsi portatori di verità e rispetto.
Di fronte alla violenza e all’ingiustizia non possiamo voltare lo sguardo dall’altra parte.
Lo dobbiamo alla nostra Comunità, affinché sia coesa e abbia gli anticorpi per resistere alla tentazione dell’illegalità.
Onorare le vittime innocenti delle mafie significa scegliere ogni giorno da che parte stare… noi scegliamo la parte della legalità, del rispetto e della responsabilità.  Ancora grazie a tutti voi per essere qui oggi.

ALICE GALBIATI

27.3.2026 Cantú – Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino 

 

 

 

27 marzo 2026 CANTÚ: appuntamento al Parco Falcone e Borsellino con i ragazzi delle scuole del territorio

 

 

 

 
Venerdì 27 marzo 2026 al  Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino la Città di Cantù ha celebrato la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗲, per rinnovare l’impegno nella diffusione della cultura della legalità e ribadire il proprio NO alla criminalità organizzata.
Dopo il saluto delle autorità é stata data lettura dei 1117 nomi delle vittime innocenti delle mafie, a cura di 130 studenti delle scuole del territorio e delle autorità civili e militari presenti.
Per l’occasione, nelle notti tra il 20 e il 21 marzo e tra il 21 e il 22 marzo, la Basilica di San Vincenzo in Galliano é stata  illuminata con il Tricolore.
L’evento é stato organizzato dal Comune di Cantù – Consulta Permanente sulla Sicurezza Urbana e Legalità, in collaborazione con il Centro Studi Sociali contro le mafie – Progetto San Francesco 

RASSEGNA STAMPA

Il valore della memoria nel contrasto alla criminalità organizzata al centro della cerimonia che si è svolta questa mattina al parco Falcone e Borsellino di Cantù, in occasione della Giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Cantù e dalla Consulta Permanente sulla Sicurezza Urbana e Legalità in collaborazione con il Centro Studi Sociali Progetto San Francesco, ha visto la partecipazione delle principali autorità civili e istituzionali del territorio. Alla mattinata hanno partecipato più di 130 studenti degli istituti scolastici canturini. A loro è stata affidata la lettura dei nomi delle 1.117 vittime delle mafie.


 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

CANTÚ 🟥 21 marzo Una luce nel buio. A Galliano, il Tricolore illumina la Basilica di San Vincenzo per ricordare le vittime innocenti delle mafie: donne, uomini, famiglie, storie che continuano a vivere nella nostra memoria.