23 luglio 1992 🟧 il giorno prima dell’ultimo saluto…

 

 

23 luglio 1992 FIAMMETTA BORSELLINO atterra nella notte all’aereoporto di Francoforte di ritorno da Giakarta in Indonesia. Poi si imbarca su un aereo messo a disposizione dalla Presidenza del Consiglio e rientra a Palermo alle cinque di mattina.

23 luglio 1992 La rivolta dei pm di Palermo contro il procuratore capo PIETRO GIAMMANCO  SEGUE

23 luglio 1992 Il Senato approva definitivamente il testo del DECRETO ANTIMAFIA  presentato dal governo SEGUE

23 luglio 1992 Il Secolo XIX dá notizia dell´informativa del Ros dei carabinieri di Milano del 16 luglio 1992 in cui si affermava che Paolo Borsellino ed ANTONIO DI PIETRO potevano essere gli obiettivi di un attentato. Curiosamente la notizia su queste minacce filtra sulla stampa in un modo alquanto strano: viene infatti pubblicata sul Secolo XIX insieme ad altre due notizie false: un presunto incontro di Falcone e Di Pietro prima della strage di Capaci (incontro subito smentito dallo stesso Di Pietro e dal Procuratore Borrelli) ed alcune indiscrezioni sulla possibile collaborazione del boss Tanino Fidanzati. Anche questa notizia si rileverà un falso, mentre il rapporto dei ROS verrà confermato.

23 luglio 1992 Metronotte di Palermo arrestato per favoreggiamento SEGUE

23 luglio 1992 L´Osservatore Romano pubblica un´intervista a MANFREDI, figlio di Paolo Borsellino, che verrá rilanciata dal Corriere della Sera il giorno successivo. SEGUE

23 luglio 1992 Il procuratore capo di Palermo PIETRO GIAMMANCO non si presenta in ufficio e si mette in malattia. magistrato Sarebbe affetto da coliche ed attacchi di ulcera.

23 luglio 1992 Il CSM avvia un’ indagine conoscitiva affidata al “gruppo di lavoro per i provvedimenti di competenza del Csm sulle regioni ad alto tasso di criminalita’ organizzata”, cioe’ il vecchio comitato antimafia, per cercare di fare chiarezza sulla situazione degli uffici giudiziari palermitani. Entro il 4 agosto, l’organismo dovra’ riferire le sue conclusioni alla prima commissione che valutera’ se aprire o meno un’inchiesta vera e propria. Ad uno ad uno, dal Procuratore generale della Corte d’appello Bruno Siclari, al Procuratore capo Pietro Giammanco fino ai sostituti, tutti saranno ascoltati a Palazzo dei Merescialli tra martedì e giovedì della prossima settimana. C’e’ un esposto che formalmente motiva l’apertura dell’indagine, una paginetta di resoconto, inviato al comitato di presidenza del Csm, il 3 luglio dal consigliere “verde” Antonio Condorelli a cui allega allega le copie di due articoli di giornale con stralci dei diari del magistrato assassinato a Capaci. Falcone spiegava che aveva abbandonato Palermo per i contrasti con il Procuratore Giammanco.

23 luglio 1992 Palermo, via all’epurazione? SEGUE

23 luglio 1992 Cade la prima tasta, il questore. Arriva una squadra dell’Fbi per collaborare alle indagini, sull’auto 80 chili di plastico Nel pomeriggio aveva detto: «Dimettermi per quel che è accaduto ai funerali? Proprio no». Ma poche ore dopoVITO PIANTONE, questore di Palermo nella bufera per la rissa dell’altro ieri in cattedrale, è stato sollevato dall’incarico dal ministro dell’Intèrno. Al suo posto arriverà MATTEO CINQUE. Ma non è finita: adesso, forse, stessa sorte toccherà al prefetto, Iovine, accusato di aver sottovalutato alcuni rapporti che davano in perìcolo di vita Borsellino. Si fanno già i nomi dei possibili successori: Impiota e Sica primi fra tutti. A Palermo non si parla che di dimissioni. Il procuratore Giammanco, asserragliato in ufficio, manda a dire: «Dimettermi? Sarebbe una vittoria dei clan». E sul «caso Giammanco» si scatena la guerra tra i giudici. Intanto, per le indagini, e a Palermo una squadra di agenti dell’Fbi. LA STAMPA

23 luglio 1992 Al Senato inizia la discussione sul decreto antimafia sul quale il governo ha deciso di chiedere la fiducia. In aula interviene il ministro di grazia e giustizia Claudio Martelli: “Cattureremo i latitanti, processeremo mandanti ed esecutori, smaschereremo i complici, puniremo i collusi e i corrotti, proteggeremo i testimoni, premieremo i pentiti  SEGUE

23 luglio 1992 STRAGE di VIA D’AMELIO – La Stampa

23 luglio 1992  STRAGE di VIA D’AMELIO – L’Unità

 

 

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