PAOLO BELLINI e le stragi di Capaci e Via D’Amelio 🟥 Intervento avv. Fabio Trizzino

 

TESTO intervento avvocato FABIO TRIZZINO

 

 

Stragi di Capaci e via D’Amelio, archiviata la posizione di Paolo Bellini

 

Il GUP di Caltanissetta, Santi Bologna, ha disposto l’archiviazione della posizione di Paolo Bellini nell’ambito dell’inchiesta sulle stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992.
La decisione arriva al termine di un lungo percorso investigativo nel quale la Procura di Caltanissetta, guidata dal procuratore Salvatore De Luca, aveva valutato il possibile coinvolgimento dell’ex esponente dell’estrema destra già condannato in via definitiva per la strage della stazione di Bologna del 1980. Secondo la Procura, gli approfondimenti investigativi svolti negli anni non hanno consentito di acquisire elementi idonei a sostenere un’accusa in giudizio nei confronti di Bellini relativamente agli attentati che costarono la vita ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino>, nonché agli agenti delle rispettive scorte. Per questo motivo era stata avanzata la richiesta di archiviazione.
La posizione di Bellini era stata oggetto di particolare attenzione per via di alcune dichiarazioni e intercettazioni che avevano alimentato l’ipotesi di possibili collegamenti tra ambienti dell’eversione nera e le stragi mafiose del 1992. Tuttavia, gli inquirenti hanno ritenuto che tali elementi non abbiano trovato riscontri probatori sufficienti.
Con il provvedimento di archiviazione si chiude quindi il filone investigativo che riguardava direttamente Paolo Bellini per le stragi di Capaci e via D’Amelio.
Restano invece aperti, sul piano storico e giudiziario, gli interrogativi relativi agli eventuali concorrenti esterni a Cosa Nostra e ai contesti che accompagnarono la stagione delle stragi mafiose del 1992.
La decisione del Gup rappresenta un passaggio significativo in una delle inchieste più complesse e discusse della storia giudiziaria italiana, confermando l’assenza di elementi ritenuti sufficienti per procedere nei confronti di Bellini per gli attentati che colpirono i due magistrati simbolo della lotta alla mafia. 

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