ARCHIVIO đźź§ Il romanzo della Trattativa smontato per via giudiziaria

Non c’è stato patto tra lo stato e Cosa nostra. Paolo Borsellino ucciso per vendetta e per le inchieste su mafia e appalti. Due sentenze contro una. E contro la narrazione dominante C’è un’altra veritĂ  sulla cosiddetta “trattativa stato-mafia”. Una veritĂ  che non ha trovato posto nella narrazione che ha anticipato, accompagnato e seguito la…

ARCHIVIO đźź§ INCHIESTE su politici e potenti tenute nei CASSETTI – Falcone audito dal CSM dopo le accuse di Leoluca Orlando

  SEGUE     26 luglio 1988 – Lettera di  Falcone e pool   1992 – FALCONE, Leoluca Orlando “É un delitto di regime”   ARCHIVIO đźź§ La Rete, e non solo, contro Falcone…         9.5.2022 LEOLUCA ORLANDO, direi stesse cose a Falcone ma tono diverso   Ribadirei oggi, come allora, quelle…

INCHIESTE su politici e potenti tenute nei CASSETTI – Falcone audito dal CSM dopo le accuse di Leoluca Orlando

SEGUE     26 luglio 1988 – Lettera di  Falcone e pool             9.5.2022 LEOLUCA ORLANDO, direi stesse cose a Falcone ma tono diverso   Ribadirei oggi, come allora, quelle affermazioni sulle ‘prove nei cassetti’ riguardo ai rapporti tra mafia e politica, la mia, come era una denuncia politica non…

E il pentito Marino Mannoia racconta dell’omicidio di Piersanti Mattarella

  Dalla Sentenza della Corte d’Assise di Palermo Processo Andreotti di primo grado Secondo la ricostruzione accusatoria del P.M. sussisterebbe una stretta relazione tra l’omicidio del Presidente della Regione Siciliana on. Piersanti Mattarella, avvenuto a Palermo il 6 gennaio del 1980, e due incontri del senatore Andreotti con esponenti di primo piano di Cosa Nostra…

STRAGE di CAPACI testimonianze

    Le comunicazioni via radio tra le volanti della Polizia di Stato e la Centrale operativa della Questura di Palermo   GASPARE CERVELLO ANGELO CORBO GIUSEPPE COSTANZA ANTONELLO MARINI GIUSEPPE SAMMARCO ERNESTO CASIGLIA RANIERO RECUPERO ANTONINO COPPOLINO ANTONIO VASSALLO      32 anni fa la STRAGE di CAPACI   Gli Angeli custodi di Giovanni…

17.6.1992 ARCHIVIO 🟧 «Falcone e Borsellino in esilio perché erano nel mirino dei clan»

    RETROSCENA RIVELAZIONE DI UN GIUDICE  Era l’estate del 1985 e Palermo attendeva l’evento del secolo. Il maxiprocesso, tanto temuto, contestato, aborrito da schiere di garantisti, prendeva corpo. Giovanni Falcone e il suo gruppo, cioè, si accingevano a spazzare la facile ironia di quanti ridacchiavano convinti che «quelli del bunker» non ce l’avrebbero fatta…