RANUCCI e la fedeltà…

    6 agosto 2026   Definire una collega o una collaborattrice “𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗳𝗲𝗱𝗲𝗹𝗲”introduce un elemento che nel giornalismo dovrebbe essere maneggiato con cautela. Il giornalismo, infatti, dovrebbe basarsi su indipendenza professionale, non su fedeltà a una persona, a un capo, a una linea identitaria. Questa dichiarazione di Ranucci sposta l’attenzione dal merito alla lealtà.…

La LIBERTÀ di STAMPA in ITALIA

  La libertà di stampa in Italia è un tema che torna ciclicamente al centro del dibattito pubblico, perché racconta molto dello stato di salute della nostra democrazia. Non è un concetto astratto: è il punto di incontro — spesso conflittuale — tra giornalisti, poteri politici, interessi economici e cittadini che hanno diritto a un’informazione…

Siamo tutti Special People non è un motto, non è un’etichetta: è una scelta di campo.

Siamo tutti Special People non è un motto, non è un’etichetta: è una scelta di campo.È quel filo invisibile che lega chi non si tira indietro, chi mette cuore dove altri mettono scuse, chi dona tempo, energia, presenza senza aspettarsi applausi.È la forza di una comunità che non cresce soltanto: si trasforma, cambia pelle, cambia…

La zona grigia dell’ANTIMAFIA SOCIALE

  Nel mondo dell’antimafia esiste una zona grigia, che è lì, evidente a chiunque abbia occhi per guardare: il territorio dove la retorica della legalità diventa copertura, dove l’impegno civile si trasforma in rendita, dove la parola antimafia viene usata come lasciapassare morale per ottenere ciò che altrimenti non sarebbe ottenibile. Un’area dove la legalità è…

La logica rovesciata dello “sciacallaggio”

  Giulia Presutti è stata massacrata prima ancora di iniziare. Non ha avuto il tempo di sedersi alla scrivania, di impostare una scaletta, di mostrare una sola scelta editoriale. È stata travolta da un’ondata di sospetti, insinuazioni, processi alle intenzioni, fino alla rinuncia forzata dell’incarico. Eppure — secondo alcuni… gli sciacalli non sarebbero coloro che…

Il colpo di Ranucci alla successione di Report

  L’affondo di Sigfrido Ranucci contro i suoi successori – accusati, a suo parere, di non essere in grado di condurre il “programma di inchiesta più importante della storia della televisione italiana” non è una semplice polemica interna alla Rai. È un gesto che incide direttamente sulla percezione pubblica del servizio pubblico, sulla continuità di…

TRASMETTIAMO LA MEMORIA. RACCONTIAMO OGGI CIÓ CHE ACCADDE IERI

  Ogni volta che ricordiamo Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Fabio Li Muli, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e tutte le altre vittime delle mafie, non celebriamo soltanto eroi civili. Riconosciamo che la loro battaglia non è conclusa e che la loro eredità…

La transizione alla guida di Report non è un semplice cambio di conduzione: è diventata una frattura pubblica, profonda, quasi identitaria.

  Sigfrido Ranucci, storico volto del programma, ha criticato apertamente i suoi sostituti, trasformando una decisione aziendale della Rai in un caso politico-mediatico che investe il concetto stesso di servizio pubblico.   Secondo quanto riportato da diverse testate, Ranucci ha definito la scelta dei nuovi conduttori «uno schiaffo alla meritocrazia» e una decisione che «mortifica…

Modestia a parte…

      Sigfrido Ranucci ha pubblicamente denunciato che sarebbe in corso un’operazione di “character assassination” (delegittimazione personale) senza precedenti a livello mondiale nei suoi confronti. Le sue ultime dichiarazioni  sono un manifesto di autocelebrazione che dicono molto più di quanto vorrebbe. Non è solo un giornalista che difende il proprio lavoro: è un uomo…