ANTONIO INGROIA e VIA D’AMELIO

 
 
 
 
 
 

ANTONIO INGROIA e MAFIA-APPALTI


ANTONIO INGROIA – biografia








 


“Definirei il lavoro della Commissione antimafia una contro inchiesta un po’ mortificante nei confronti di Paolo Borsellino. Perché si riduce l’impatto, ed addirittura eventualmente il movente, della strage di via d’Amelio a quelle che furono, certamente, delle gravi conflittualità interne alla Procura”.  
Secondo l’ex magistrato “al di là di quanto si può sbraitare in tv quotidianamente, bisogna confrontarsi con la realtà processuale. E la realtà dice che deve esserci stato ben altro.
Noi originariamente pensavamo che potesse essere la collaborazione di Mutolo, riguardo a quello che poteva dire su mafia e istituzioni. E aveva una sua credibilità.
Col passare degli anni mi sono convinto che la faccenda della trattativa potesse avere un ruolo preponderante. E’ possibile che ce ne siano altre ma sono abbastanza scettico che potesse avere questa efficacia dirompente solo la famosa indagine mafia-appalti
”. AD2000 4.2.2024

Dalla deposizione del dr Ingroia al processo Mario Bo (depistaggio via d’Amelio).Udienza del 15 dicembre 2021. Il tema era la riunione del 14 luglio 92.

 
“PUBBLICO MINISTERO – Lei innanzitutto era presente a questa riunione?
TESTIMONE INGROIA ANTONIO – Sì, certo, ero presente.
Ho un ricordo però approssimativo, devo dire la verità, oggi. Però io credo che o sono stato sentito lì o sono stato sentito al Consiglio Superiore della Magistratura, perché nel mese di agosto ci sono state le audizioni di tutti noi e credo che una parte sia stata dedicata alla faccenda dell’indagine mafia–appalti, il rapporto del ROS. Lì potrei, non sono sicuro, potrei anche essere stato più preciso.
Comunque io ricordo che c’è stato o che si sono state le richieste di chiarimenti di Borsellino. Ricordo, e ho già riferito in qualche circostanza, mi ha colpito di più la battuta che fece Borsellino fuori dalla riunione, e anche se non ricordo bene a chi la fece, ma l’ho già dichiarato, credo che fosse la Commissione Regionale, o la fece al dottore Lo Forte o la fece al dottor Pignatone, una cosa del tipo.
Voi non me la state raccontando bene”, una cosa simile.
PUBBLICO MINISTERO – Mi scusi, ma questa è una cosa che lei ha visto o gliel’ha raccontato…
TESTIMONE INGROIA ANTONIO – Io ho visto, sì.
Nel corridoio davanti… se non ricordo male alla fine della riunione, cioè nel corridoio subito dopo la riunione. Sempre nello sostanziale che raccontavo prima. Borsellino certe volte con il sorriso e con la battuta un po’ ironica lanciava dei piccoli messaggi per vedere anche la reazione della controparte.
Quello che so è che comunque Borsellino aveva interesse – questo l’ho dichiarato diverse volte anche in Corte d’Assise qui a Caltanissetta – Borsellino aveva interesse ad approfondire tutta questa vicenda del rapporto ROS mafia–appalti, e che nasceva dal fatto che lui intendeva, così me lo spiegò, intendeva approfondire tutte le annotazioni che Falcone aveva annotato nella sua agenda elettronica, famosa agenda elettronica poi pubblicata da Liana Mirella sul “Sole 24 Ore” a spezzoni”.
 
 
 

 

 

CSM audizioni desecretate di SCARPINATO, ALIQUÒ, LO FORTE, INGROIA – Luglio 1992