23.5.2026- 34º Anniversario Strage di Capaci – Intervento MAURIZIO CATTANEO Assessore alla Legalità e Sicurezza comune di Cantù

Buongiorno a tutti,

saluto e ringrazio le autorità civili e militari presenti, il sottosegretario al ministero dell’interno Nicola Molteni, i rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, delle forze dell’ordine, i sindaci del comitato cinque dicembre, il Comune di Como, la Prefettura e la Questura, Regione Lombardia e la Provincia di Como, il progetto San Francesco e la Consulta sicurezza e legalità, gli insegnanti, gli studenti della scuola Anzani, gli Alpini che sempre ci aiutano a rendere più bello il parco e tutti i cittadini che oggi hanno voluto essere qui con noi.

Essere riuniti in questo luogo, in questo parco che abbiamo voluto far rinascere, con una totale riqualificazione, nel giorno dell’anniversario della Strage di Capaci, significa rinnovare una memoria che non può e non deve rimanere soltanto commemorazione.
Oggi ricordiamo Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco di Cillo e Vito Schifani.
Ricordiamo soprattutto Giovanni Falcone.
Ricordare Giovanni Falcone significa ricordare un uomo che ha cambiato il modo di combattere la mafia, un magistrato che, nonostante tutto, ha avuto il coraggio di credere nello Stato, nella giustizia e nella forza delle istituzioni anche nei momenti più difficili.
Un uomo che non si è mai piegato, non ha mai perso di vista i suoi valori, anche quando tentavano di denigrarlo, di indebolirlo, di isolarlo.

“Quando capiranno che non potranno eguagliarti, né tantomeno superarti, cercheranno di sporcarti”

Falcone ci ha insegnato che la mafia può essere combattuta non solo con i tribunali, grazie le forze dell’ordine ma soprattutto attraverso la cultura della legalità, della responsabilità e della partecipazione civile.
Ed è proprio questo il percorso che come Comune di Cantù abbiamo scelto di intraprendere da anni.

Quello della legalità nel nostro Comune non è un progetto nato oggi.
È un cammino lungo, costruito nel tempo, passo dopo passo, grazie alla collaborazione tra amministrazione, scuole, associazioni e cittadini.
In questi anni abbiamo promosso tantissimi eventi dedicati alla legalità, soprattutto rivolti ai giovani e alle scuole, perché siamo convinti che educare alla legalità significhi costruire il futuro della nostra comunità.

Molti ricordano con grande partecipazione l’esposizione della Quarto Savona 15 nel nostro Comune, l’auto della scorta di Giovanni Falcone, simbolo potentissimo del sacrificio degli uomini dello Stato.
Un momento che ha toccato profondamente la nostra città e che ha aiutato tanti giovani a comprendere concretamente il valore della memoria e dell’impegno civile.

Porto nel cuore quei momenti con Tina Montinaro, una testimonianza che mai dimenticherò e con lei, a Palermo per il trentennale del ricordo della strage di Capaci.

Oggi aggiungiamo un altro tassello importante a questo percorso.
E siamo particolarmente orgogliosi di farlo insieme al Comune di Como, con la Consulta, il progetto San Francesco, la Proloco Per Cantù e il comitato cinque dicembre, con cui condividiamo non solo questa iniziativa, ma soprattutto la volontà di promuovere una cultura della legalità sempre più forte e partecipata sul nostro territorio.

Questo luogo vuole diventare un vero e proprio Giardino della Memoria.
La piantumazione dell’albero di Falcone, lo stesso Ficus che c’è a Palermo, rappresenta infatti la seconda delle tante tappe di un progetto più ampio che vedrà il parco arricchirsi di nuove intitolazioni e nuove piante dedicate a figure simbolo dell’impegno civile e della lotta contro tutte le mafie.
Un luogo vivo, pensato non soltanto per ricordare, ma per educare, far riflettere e trasmettere valori alle future generazioni.

Perché la memoria, se vuole essere autentica, deve trasformarsi in responsabilità quotidiana.

E allora questo albero che tra poco, assieme ai ragazzi della seconda D piantumeremo, non rappresenta soltanto il passato.
Rappresenta il futuro che vogliamo costruire insieme: un futuro fatto di rispetto delle regole, di giustizia, di partecipazione e di coraggio civile.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata.
Grazie a chi assieme a noi si impegna in maniera disinteressata e senza secondi fini per promuovere la cultura della legalità.
E grazie soprattutto ai giovani presenti: è sulle vostre gambe che continueranno a camminare le idee di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

 

MAURIZIO CATTANEO
Assessore LL.PP., Patrimonio, Sicurezza e Legalità, Polizia Locale e Protezione Civile, Volontari Civici