8 aprile 2013 Dalla deposizione del teste ANTONIO VULLO al “Borsellino Quater”
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Centro Studi Sociali contro le mafie
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rese nel corso delle indagini ed appare evidente lo sforzo dello Scarantino per superare le originarie incongruenze, imprecisioni e contraddizioni di un racconto che, comunque, è doveroso sottolinearlo, non è mai mutato nella sua struttura iniziale, perché lo Scarantino pur nella notevole variabilità delle dichiarazioni riguardanti i singoli soggetti chiamati in correità, ha sempre confermato…
Siamo tra il 22 dicembre 1994 e il 9 luglio 1995 In una telefonata Petralia dice:“Scarantino, iniziamo un lavoro importantissimo che è quello della sua preparazione alla deposizione al dibattimento… mi sono spiegato, Vincenzo… si sente pronto lei?…” Il 5 dicembre 2019 verranno depositate a Caltanissetta le intercettazioni che secondo l’accusa dimostrerebbero la costruzione…
riescono a fugare completamente, in un senso o in un altro, i dubbi e le perplessità suscitate dalla chiamata in correità dei predetti collaboratori di giustizia poiché se è vero che da detti confronti, originariamente non depositati nel presente procedimento, bensì nel parallelo procedimento ter per la strage di via D’Amelio, emerge una posizione di…
SCARANTINO messo a confronto con tre boss (Salvatore Cancemi, Gioacchino La Barbera e Santino Di Matteo) chiamati in causa dallo stesso pentito, secondo cui avrebbero partecipato a un summit per l’eliminazione di Paolo Borsellino. I tre lo smentiscono e sostengono che lo SCARANTINO sia personaggio «totalmente estraneo a Cosa Nostra». Il verbale d’esordio dello SCARANTINO era…
«Sono rimasta davvero sola» «Ora posso dire che veramente sono rimasta sola». La pentita Giacoma Filippello, ex convivente del capomafia Natale D’Ala, così ha sintetizzato al tg3 i suoi sentimenti all’indomani dell’uccisione di Borsellino: «C’eravamo sentiti una settimana dopo la morte di Falcone e gli avevo detto che avevo scritto una poesia per l’amico.…
Ammazzato a un passo dalla verità Indagava su collusioni tra mafia e magistrati, la bomba gli ha tranciato gambe e braccia Ammazzato a un passo dalla verità Borsellino doveva andare in Germania da un pentito «Devo fare in fretta. La mia è una lotta contro il tempo». Paolo Borsellino si era buttato a capofìtto…
Da Caltanisetta, anzi da lì vicino, il paese di San Cataldo, una pista per le stragi di Capaci e via D’Amelio. A fornirla è ancora quel «pozzo senza fondo» che si chiama Leonardo Messina, uno degli ultimi pentiti di Cosa nostra. Si deve in parte alle sue rivelazioni l’operazione «Leopardo», che ha portato in carcere…
E riparte il gioco della strumentalizzazione su “mafia appalti” AMDuemila 19 Febbraio 2024 “Il fascicolo n. 5261-90 riguardante l’omicidio dell’imprenditore Luigi Ranieri non trovasi al suo posto, essendo invece sostituito da un foglio, a firma autografa del dott. Paolo Borsellino, recante l’attestazione che era stato prelevato il 18.7.1992. Poiché detto fascicolo non risulta tra…