L’altra metà della cupola
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Centro Studi Sociali contro le mafie
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IL MESSAGGERO «Sulla strage di via d’Amelio siamo a un passo dalla verità, mai come ora. E questo grazie a me e ad altri magistrati». Davanti alla Prima Commissione del Csm, il pm Nino Di Matteo rivendica in prima persona il lavoro svolto in questi anni per l’accertamento delle responsabilità di quella strage…
(Adnkronos di Elvira Terranova) – “Noi avvocati non fummo creduti, eppure per anni abbiamo detto ai pm e ai giudici che Vincenzo Scarantino mentiva. Che era uno psicolabile. Ma non solo non fummo creduti, i magistrati ci guardavano come fumo negli occhi. Solo tanti, troppi anni, dopo ci credettero. Ma ormai era troppo tardi, otto…
Il sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo siede alla destra della presidentessa della Commissione parlamentare antimafia di Rosy Bindi. L’audizione è iniziata alle 14.30 in punto ed è la stessa Bindi ad affermare che l’incontro è successivo a quello in cui, a Palermo, Fiammetta Borsellino, aveva affermato che l’indagine sulla morte del padre…
AUDIO deposizione Ieri, al processo sul depistaggio che “murò” la verità sull’uccisione di Paolo Borsellino e della sua scorta, ha parlato l’ex Pm Nino Di Matteo, attuale membro del Csm (dopo una breve esperienza alla Procura nazionale antimafia, dalla quale fu allontanato per eccesso di interviste). Di Matteo, che è sempre molto facondo quando parla…
Redazione LIVE SICILIA 17 novembre 2015 Borsellino Quater Il pubblico ministero di Palermo, allora in servizio a Caltanissetta, ha deposto al processo Borsellino quater nato sulle ceneri delle dichiarazioni del falso pentito. “Nei primi interrogatori abbiamo ritenuto che le dichiarazioni di Scarantino fossero genuine. Solo dopo abbiamo intuito che fossero inquinate”, è uno…
AUDIO “Il vero convitato di pietra di questo processo è il personale dei servizi segreti”. Lo ha detto il sostituto procuratore generale di Caltanissetta Gaetano Bono, nel suo intervento alla prima udienza del processo d’appello per il depistaggio sulla strage di via D’Amelio. Imputati sono tre poliziotti, Mario Bo, Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei. “Tutte…
La domanda è: perché quei pm, Di Matteo, Petralia e Palma, per quanto giovani e forse inesperti di cose di mafia, seppure alle dipendenze di un procuratore – Tinebra – di cui in seguito sono state ipotizzate consuetudine con associazioni massoniche, non hanno ritenuto necessario approfondire quello che già si diceva del pentito chiave Scarantino?…
DAMIANO ALIPRANDI IL DUBBIO Ilda Boccassini, l’allora pm di Caltanissetta, che indagò sulle stragi mafiose del 1992 mise in dubbio le dichiarazioni di Vincenzo Scarantino «Scaranti’, io non le credo», questo disse nel 1994 l’allora pm di Caltanissetta Ilda Boccassini che indagò sulle stragi mafiose del 1992 a Vincenzo Scarantino per un colloquio…
, poi ricondotto alla ditta Telecom System. L’ingegnere della Telcoma, durante l’interrogatorio, le considera “componenti di un apparato altamente professionale del costo di due milioni di lire e utilizzato con attivazione a distanza”. Afferma inoltre che il telecomando con l’antenna originale aveva una capacità di ricezione ottimale nel raggio di 300-500 metri, portando all’individuazione di…