𝗟’𝗮𝗻𝘁𝗶𝗺𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗮𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶: 𝗶𝗹 𝗳𝗮𝗻𝗴𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗽𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀.

  di Alessandro Cucciolla  ​C’è un’antimafia che si nutre di dolore, dignità e aule di tribunale, e ce n’è un’altra che preferisce i riflettori dei talk-show, i teoremi suggestivi e la comoda narrazione da salotto. La prima cerca la verità, quella vera, faticosa e documentata; la seconda cerca il consenso, la rendita di posizione e,…

34 anni dopo la resistenza civile dei figli di Paolo Borsellino

    di Alessandro Cucciolla ​Ci sono date che non sono semplicemente passato, ma ferite aperte che continuano a sanguinare nel presente. Il 19 luglio 1992 è una di queste. Trentaquattro anni ci separano dal boato di Via D’Amelio, ma quel fumo nero non si è mai del tutto diradato. Perché questa storia va raccontata…

𝗜 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗱𝗿𝗮 𝗿𝗼𝘃𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗮: 𝗶𝗹 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝘁𝗲𝗻𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗕𝗼𝗿𝘀𝗲𝗹𝗹𝗶𝗻𝗼

di Alessandro Cucciolla ​Ci sono momenti nella storia in cui il tempo smette di scorrere regolarmente e comincia a precipitare, come sabbia in una clessidra che qualcuno ha scosso con violenza.I primi giorni di luglio del 1992, per Paolo Borsellino, sono stati esattamente questo: un conto alla rovescia accelerato, vissuto nella solitudine più profonda, ma…

Perché liberare i figli dei boss dal cognome-marchio è un atto di civiltà

di Alessandro Cucciolla ​Per decenni, in Italia, un cognome ha potuto decretare un destino. Nascere con il cognome di un capoclan, di un boss della mafia o della camorra, ha significato per troppi giovani portare sulla pelle un marchio indelebile, un’eredità pesante come una condanna preventiva scritta nell’anagrafe.Una colpa di sangue che cancella il futuro…

Le ombre di fine giugno: la telefonata che svela il dramma di Paolo Borsellino

  29.6.2026 di Alessandro Cucciolla   ​Nel labirinto di misteri, omissioni e depistaggi che circondano i cinquantasette giorni tra la strage di Capaci e quella di via D’Amelio, emerge un frammento documentale di straordinaria e dolorosa nitidezza. A riportarlo al centro del dibattito pubblico è l’avvocato Fabio Trizzino — legale dei figli di Paolo Borsellino…

28 Giugno 1992: l’Inizio della fine. Quel tritolo nascosto che condannò Paolo Borsellino

  di Alessandro Cucciolla ​La sabbia nella clessidra di Paolo Borsellino ha smesso di scorrere fluidamente il 28 giugno 1992. entitré giorni prima della strage di via D’Amelio.Non è una data qualunque, non è un giorno di ordinaria amministrazione nella Palermo infuocata del post-Capaci.È il giorno esatto in cui il magistrato riceve la certezza matematica…

E SE MANI PULITE E MAFIA-APPALTI FOSSERO LO STESSO MOSTRO?

di Alessandro Cucciolla L’OPINIONE DELLA LIBERTA’ 26 febbraio 2026   Mani grandi, callose, che gesticolano davanti alle telecamere di Rete 4. Antonio Di Pietro non è cambiato: la voce è rimasta quella del contadino del Molise prestato alla procura di Milano, ma il contenuto di ciò che dice oggi, a distanza di oltre trent’anni, ha…

VIA D’AMELIO: lo Stato contro se stesso

  È una ferita ancora aperta quella della strage di via D’Amelio, sul depistaggio ordito da pezzi dello Stato è sulla instancabile ricerca di una verità che tarda ad arrivare, illuminata dalla tenacia di Fiammetta Borsellino e dal lavoro della Procura di Caltanissetta. A oltre trent’anni dalla strage di via D’Amelio, in cui persero la…

L’archiviazione del dossier mafia e appalti

  A oltre trent’anni dalla strage di Via D’Amelio, una delle pagine più buie della storia della Repubblica Italiana, l’ombra di un presunto tradimento nei confronti del giudice Paolo Borsellino continua a proiettarsi sul presente. Al centro di questa intricata vicenda vi è l’inchiesta “mafia-appalti”, un dossier esplosivo che il magistrato stava seguendo con grande…