Perché liberare i figli dei boss dal cognome-marchio è un atto di civiltà

di Alessandro Cucciolla ​Per decenni, in Italia, un cognome ha potuto decretare un destino. Nascere con il cognome di un capoclan, di un boss della mafia o della camorra, ha significato per troppi giovani portare sulla pelle un marchio indelebile, un’eredità pesante come una condanna preventiva scritta nell’anagrafe.Una colpa di sangue che cancella il futuro…

Le ombre di fine giugno: la telefonata che svela il dramma di Paolo Borsellino

  29.6.2026 di Alessandro Cucciolla   ​Nel labirinto di misteri, omissioni e depistaggi che circondano i cinquantasette giorni tra la strage di Capaci e quella di via D’Amelio, emerge un frammento documentale di straordinaria e dolorosa nitidezza. A riportarlo al centro del dibattito pubblico è l’avvocato Fabio Trizzino — legale dei figli di Paolo Borsellino…

28 Giugno 1992: l’Inizio della fine. Quel tritolo nascosto che condannò Paolo Borsellino

  di Alessandro Cucciolla ​La sabbia nella clessidra di Paolo Borsellino ha smesso di scorrere fluidamente il 28 giugno 1992. entitré giorni prima della strage di via D’Amelio.Non è una data qualunque, non è un giorno di ordinaria amministrazione nella Palermo infuocata del post-Capaci.È il giorno esatto in cui il magistrato riceve la certezza matematica…

E SE MANI PULITE E MAFIA-APPALTI FOSSERO LO STESSO MOSTRO?

di Alessandro Cucciolla L’OPINIONE DELLA LIBERTA’ 26 febbraio 2026   Mani grandi, callose, che gesticolano davanti alle telecamere di Rete 4. Antonio Di Pietro non è cambiato: la voce è rimasta quella del contadino del Molise prestato alla procura di Milano, ma il contenuto di ciò che dice oggi, a distanza di oltre trent’anni, ha…

VIA D’AMELIO: lo Stato contro se stesso

  È una ferita ancora aperta quella della strage di via D’Amelio, sul depistaggio ordito da pezzi dello Stato è sulla instancabile ricerca di una verità che tarda ad arrivare, illuminata dalla tenacia di Fiammetta Borsellino e dal lavoro della Procura di Caltanissetta. A oltre trent’anni dalla strage di via D’Amelio, in cui persero la…

L’archiviazione del dossier mafia e appalti

  A oltre trent’anni dalla strage di Via D’Amelio, una delle pagine più buie della storia della Repubblica Italiana, l’ombra di un presunto tradimento nei confronti del giudice Paolo Borsellino continua a proiettarsi sul presente. Al centro di questa intricata vicenda vi è l’inchiesta “mafia-appalti”, un dossier esplosivo che il magistrato stava seguendo con grande…

Perché le battaglie di Salvatore Borsellino rischiano di divenire un danno

  Nel pantheon dell’antimafia civile, Salvatore Borsellino occupa un posto di rilievo. Fratello di Paolo, il magistrato eroicamente caduto nella strage di via D’Amelio, ha trasformato il suo immenso dolore in un motore di impegno civile, animando per decenni il movimento delle Agende Rosse e chiedendo a gran voce una verită completa sugli anni bui…

L’impegno di una intera nazione per non dimenticare

di ALESSANDRO CUCCIOLLA I  simboli, se cristallizzati nel marmo delle celebrazioni di facciata, rischiano di diventare polvere.Ed è per questo che L’Opinione ha scelto di dedicare questo speciale a Paolo Borsellino: non per un rito di memoria, ma per un atto di resistenza civile. Una voce nel silenzio: la testimonianza di Fabio Trizzino C’è un…

Strage di via D’Amelio, le riflessioni del legale della famiglia Borsellino

Riprendo il discorso, iniziato una settimana fa, relativo a Paolo Borsellino, ucciso a Palermo, assieme alla sua scorta, il 19 luglio 1992. Lo faccio attraverso le parole dell’avvocato della famiglia Borsellino, Paolo Trizzino, marito di una delle figlie, Lucia; e non per un caso iscritto al Partito Radicale. In una nota da cui attingo ampiamente,…