Quel 28 maggio 1992 la presentazione a Roma del libro “Gli uomini del disonore” e non solo…

      AUDIO di Pino Arlacchi al tavolo siedono Vincenzo Parisi, Pino Arlacchi, Vincenzo Scotti,Paolo Borsellino e Leonardo Mondadori. Al termine della presentazione del libro si parla di Falcone e della superprocura, dal pubblico viene una domanda: “Dottor Borsellino, prenderebbe il posto di Falcone?” Borsellino esita alcuni secondi poi replica: ”No, non ho intenzione…”.…

La borsa

  Ho chiesto a chat Gpt se poteva rilevare misure e peso della borsa del dr Borsellino nel momento in cui era in mano al capitano Arcangioli, e vi premetto che ero arrivata alle stesse conclusioni con le misure e i pesi reali degli oggetti che avevo già cercato diversamente.       Ecco la…

Cercasi i colletti bianchi di MMD

  La mafia non sopravvive solo grazie alla violenza dei clan, ma soprattutto grazie alla borghesia mafiosa: professionisti, imprenditori e funzionari che offrono competenze, relazioni e rispettabilità in cambio di potere e vantaggi economici.Questa alleanza trasforma il crimine in impresa e rende la mafia un sistema integrato nella società, difficile da individuare perché si mimetizza…

Strage di Capaci, il racconto del caposcorta GASPARE CERVELLO: «Chiamai Falcone per nome mentre moriva»

Strage di Capaci, il racconto del caposcorta GASPARE CERVELLO: «Chiamai Falcone per nome mentre moriva»

  A 34 anni dalla strage di Capaci, la testimonianza inedita di Gaspare Cervello (in foto con l’ex collega del Reparto Scorte Palermo, Francesco Mirabella, gli ultimi istanti di Falcone, il caos dopo l’esplosione e il dolore mai spento «Mi venne spontaneo, per la prima volta nella mia vita, chiamarlo per nome, Giovanni. Lui mi…

Strage di Capaci, il racconto del caposcorta GASPARE CERVELLO: «Chiamai Falcone per nome mentre moriva»

  A 34 anni dalla strage di Capaci, la testimonianza inedita di Gaspare Cervello (in foto con l’ex collega del Reparto Scorte Palermo, Francesco Mirabella, gli ultimi istanti di Falcone, il caos dopo l’esplosione e il dolore mai spento «Mi venne spontaneo, per la prima volta nella mia vita, chiamarlo per nome, Giovanni. Lui mi…

Fiammetta Borsellino a San Pietro Clarenza (CT): “La cultura è la vera nemica della mafia”

  La genesi dell’incontro nelle parole del Direttore Le istituzioni unite per le nuove generazioni L’intervento di Fiammetta Borsellino Il fulcro dell’incontro: il dibattito con gli studenti La riflessione della Dirigente Scolastica Un finale di libertà ed emozione Una mattinata densa di emozioni e di profonda riflessione civile quella che si è svolta oggi, 27…

L’insanabile conflitto che divide la memoria

  Il conflitto che divide la memoria: Borsellino (Salvatore), Scarpinato, Di Matteo e l’avvocato Trizzino   C’è un punto, nella storia recente della memoria antimafia, in cui il dibattito non è più solo dibattito. È diventato frattura, contrapposizione, identità contrapposte. Il conflitto tra l’area che fa riferimento in particolare a Salvatore Borsellino, Roberto Scarpinato e…

La strage mafiosa dei Georgofili

    27.5.2026 La strage dei Georgofili e il dovere di non assuefarsi Ci sono ferite che un Paese non può permettersi di archiviare. La notte del 27 maggio 1993, quando un’autobomba esplose in via dei Georgofili a Firenze uccidendo cinque persone — due bambine, i loro genitori e un giovane custode — l’Italia scoprì…

Dottor Di Matteo, faccia i nomi. Chi sono «i sepolcri imbiancati»?

    Dal piazzale del Tribunale, si noti bene – il dottor Nino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia, lancia la sua accusa davanti a ottomila persone in corteo.Il 23 maggio e il 19 luglio rischiano di diventare «parate istituzionali di sepolcri imbiancati che fingono di commemorare Falcone e Borsellino mentre durante l’anno non fanno…