STRAGE di VIA D’AMELIO e osservazione delle abitudini del dottor Borsellino

    “CONSIDERAZIONI SULL’ESECUZIONE DELLA STRAGE IN RELAZIONE ALLE ABITUDINI DEL DOTT. BORSELLINO E DEGLI ULTERIORI ELEMENTI DI INDAGINE ESAMINATI”   13.2.1999 – Dalla Sentenza “borsellino bis”_primo grado – pagine 98-141   Dal “BORSELLINO UNO” ➡️ STRAGE di VIA D’AMELIO – PAOLO BORSELLINO: Consuetudini di vita e misure di protezione        

GLI ULTIMI GIORNI DI PAOLO BORSELLINO

  Le giornate di Paolo Borsellino sono pressoché tutte identiche: sveglia alle ore cinque, arrivo in procura alle ore sette, permanenza in ufficio fino alle ore ventuno, rientro a casa, quindi cena e ancora lavoro fino a notte fonda. Il giudice è convinto che il prossimo obiettivo della mafia sarà lui: egli è l’erede naturale…

L’ANTIMAFIA DI PAOLO BORSELLINO

    L’antimafia di Paolo Borsellino – parte 1 L’antimafia di Paolo Borsellino – parte 2 L’antimafia di Paolo Borsellino – parte 3 L’antimafia di Paolo Borsellino – parte 4     PAOLO BORSELLINO e il CSM        

Perché è attuale il pensiero di Paolo Borsellino

FOTO A.I Con una sua indimenticabile citazione, il dottor BORSELLINO viene espressamente ricordato nel  corso della prima Assemblea Generale delle NAZIONI UNITE dedicata alla prevenzione e alla lotta alla corruzione, tenutasi dal 2 al 4 giugno 2021 a New York: “La lotta alla mafia (il primo problema da risolvere nella nostra bella e sfortunata terra)…

Via D’Amelio, anatomia di un attentato: il furto della 126, i trasferimenti segreti e il carico di esplosivo. Dentro la macchina della strage

  La Fiat 126 rossa parcheggiata sotto casa della madre di Paolo Borsellino non era solo un’auto rubata. Era il punto finale di una catena operativa complessa, costruita con precisione da Cosa nostra.Ricostruire il percorso di quella vettura — dal furto alla deflagrazione — significa entrare nel cuore della macchina stragista che nel 1992 colpì…

ARCHIVIO 🟧 CASELLI interroga DI PIETRO per 4 ore su tangenti e Cosa nostra

16/01/1998, LA REPUBBLICA di ATTILIO BOLZONI    I grandi appalti. I collegamenti tra la Tangentopoli del Nord e gli affari di Cosa nostra siciliana. Il denaro di Palermo e quello di Milano riciclato attraverso gli stessi canali. Le indagini insabbiate sugli imprenditori. Il famoso rapporto dei carabinieri dei Ros e le ultime rivelazioni del pentito…

ARCHIVIO 🟧 Mafiosi  terrorizzati dalle inchieste giudiziarie sulle nuove alleanze tra Cosa nostra e grandi imprese del Nord,

IL BUSINESS DI COSA NOSTRA 02/12/1997. PALERMO – Giovanni Falcone diventò un pericolo imminente per i boss siciliani e per gli interessi di alcuni gruppi imprenditoriali italiani quando scoprì – e lo denunciò anche pubblicamente – che la mafia era entrata in Borsa. Così parla Angelo Siino, il pentito che sta svelando ai procuratori di…