Trent’anni dopo, la verità che non abbiamo voluto vedere

Maggio 2026 Attilio Bolzoni Sul depistaggio sulla strage di Borsellino quattro o cinque di noi lo sapevano perfettamente che Scarantino era tarocco. Perché non ce ne siamo occupati ? Perché io per quanto mi riguarda non volevo esporre il giornale e mettermi contro una procura della Repubblica, giudici di Corte d’Assise, giudici di corte d’appello,…

12.10.1991 🟧 “BRONSON’, IL RE DEGLI APPALTI”

20.7.1992 ELENCO DELLA DOCUMENTAZIONE REPERTATA PRESENTE NELL’UFFICIO DEL DOTTOR BORSELLINO AL TRIBUNALE DI PALERMO “BRONSON’, IL RE DEGLI APPALTI“ Tra i vari atti ritrovati nell’ ufficio del dr. Borsellino al momento del sopralluogo del 20 luglio 92 e alcuni atti portano all’ informativa mafia appalti, fra questi  vi era il fascicolo su Aurelio Napoleone Pino.…

ARCHIVIO 🟧 CASELLI interroga DI PIETRO per 4 ore su tangenti e Cosa nostra

16/01/1998, LA REPUBBLICA di ATTILIO BOLZONI    I grandi appalti. I collegamenti tra la Tangentopoli del Nord e gli affari di Cosa nostra siciliana. Il denaro di Palermo e quello di Milano riciclato attraverso gli stessi canali. Le indagini insabbiate sugli imprenditori. Il famoso rapporto dei carabinieri dei Ros e le ultime rivelazioni del pentito…

ARCHIVIO 🟧 Mafiosi  terrorizzati dalle inchieste giudiziarie sulle nuove alleanze tra Cosa nostra e grandi imprese del Nord,

IL BUSINESS DI COSA NOSTRA 02/12/1997. PALERMO – Giovanni Falcone diventò un pericolo imminente per i boss siciliani e per gli interessi di alcuni gruppi imprenditoriali italiani quando scoprì – e lo denunciò anche pubblicamente – che la mafia era entrata in Borsa. Così parla Angelo Siino, il pentito che sta svelando ai procuratori di…

«La fine della lotta alla mafia e l’isolamento, il mio incontro con Borsellino». Il racconto di Attilio Bolzoni

    Pubblichiamo un estratto del libro di Attilio Bolzoni “Controvento. Racconti di frontiera” edito da Zolfo editore (2023). Le interviste video sono disponibili a questa pagina. La lotta alla mafia? «I segnali non sono certo molto incoraggianti. Per almeno tre ragioni: il giudice Falcone non è più il titolare delle grandi inchieste che iniziarono…