🟄 SALVATORE BORSELLINO…

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šŸ“Œ ā€œNon ho mai creduto alla giustizia degli uomini, sono laico e non posso quindi confidare neanche nella giustizia di Dioā€


šŸ“Œ … dopo la morte di Paolo arrivai a dire che se Dio aveva voluto che Paolo morisse perchĆ© il nostro Paese potesse cambiare allora avrei ringraziato Dio di averlo fatto morire.

 

šŸ“Œ 21 ottobre 2009 Apcom – Ā “Ho grande fiducia nella magistratura, e sono convinto che nell’incontro del 25 giugno nel 1992, di cui i carabinieri hanno parlato quattro anni dopo, non si ĆØ parlato di mafia e appalti”. Lo ha sostenuto a Radio Anch’io su Radio Uno, Salvatore Borsellino il fratello del magistrato assassinato in via d’Amelio. Quell’incontro, quasi carbonaro, nella caserma Carini di Palermo, ĆØ stato ricordato ieri nel corso della sua deposizione dal generale Mario Mori. “Se Paolo era al corrente della trattativa portata avanti da pezzi dello Stato io penso che ne avrĆ  parlato con Mori e De Donno – ha detto – e cosƬ penso che il 1 luglio ne parlò con Nicola Mancino”.Secondo il fratello, Paolo Borsellino“ĆØ stato ucciso perchĆ© si ĆØ messo di mezzo a questa trattativa. Ora vengono fuori grazie alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino e al lavoro di magistrati coraggiosi, certe cose e adesso tante persone che tacevano ora recuperano la memoria”

 

PALERMO 19 luglio 1992 VIA D’AMELIO

 

 

Fabio Repici: ā€˜Riuscirò a far confessare a Chiara Colosimo il depistaggio che sta facendo oggi la Commissione Antimafia’
27 maggio 2026 – Nel Salone dei Cinquecento si ĆØ tenuto il convegno ā€œStrage e attentati: il mosaico incompiuto della veritĆ  giudiziariaā€ per il 33° anniversario della strage di via dei Georgofili, in cui familiari delle vittime, magistrati, avvocati e giornalisti hanno chiesto a gran voce di completare il ā€œmosaico incompletoā€ delle veritĆ  giudiziarie sulle stragi italiane.
ā€œSiamo arrivati al momento in cui si può fare il collegamento fra il primo e il secondo tempo dell’unica strategia della tensioneā€ che va dal primo maggio ’47 fino al 1994. ā€œCi sono sfumature, pezzi, porzioni siciliane di tutte le stragi che non sono ancora emerseā€. ā€œForse Firenze ĆØ la sede di quella centralitĆ , di quel ruolo. Uno sforzo di tutti, e sperabilmente anche delle istituzioni, porterebbe a ulteriori conoscenze, a ulteriori elementi di fatto che ricompongono quello scenarioā€ ha dichiarato l’avvocato Fabio Repici, legale di Salvatore Borsellino e di Jamil El Sadi, ā€œmagari avrò la possibilitĆ  di esaminare come querelante l’onorevole Chiara Colosimo, e confido che riuscirò a farle confessare il depistaggio che sta facendo oggi la Commissione Antimafiaā€ ha aggiunto. ā€œLo dovrĆ  confessare, perchĆ© dovrĆ  spiegare che cosa sono state le riunioni preliminari e i lavori della Commissione Antimafia fatti da lei col generale Mori, con gli esponenti del Partito Radicale e con l’avvocato Trizzinoā€.

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24 maggio 2026 Salvatore Borsellino: ā€Paolo fu ucciso perchĆ© aveva scoperto la veritĆ  su Capaciā€
34 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, Salvatore Borsellino torna a parlare dei 57 giorni che separarono la morte di Giovanni Falcone da quella di suo fratello Paolo Borsellino. Un arco temporale che, secondo Salvatore, rappresenta ancora oggi uno dei punti decisivi per comprendere la veritĆ  sulle stragi mafiose del 1992-1993.
Nel corso dell’intervista, Borsellino sostiene con forza che Paolo stesse indagando direttamente sulla strage di Capaci e che proprio questa attivitĆ  investigativa abbia accelerato la decisione di eliminarlo. Un convincimento maturato negli anni e rafforzato da nuovi elementi emersi recentemente, anche grazie al lavoro dell’avvocato Fabio Repici.
Salvatore Borsellino richiama in particolare il discorso pronunciato dal fratello il 25 giugno 1992 alla Biblioteca comunale di Palermo, quando annunciò pubblicamente di voler essere ascoltato dalla Procura di Caltanissetta per riferire ciò che aveva scoperto sulla strage di Capaci. Parole che, secondo il fratello del magistrato, segnarono definitivamente la sua condanna a morte.

29.11.2025 SALVATORE Ā BORSELLINO:

  • … dai depistaggi di Stato avallati dalla Procura di Caltanisetta, ai depistaggi istituzionali portati avanti dalla Commissione Antimafia
  • …le stragi e gli attentati sono legati dallo stesso FILO NERO, dagli stessi ISPIRATORI e dagli stessi ESECUTORI

VIDEO


29.3.2026 TRATTATIVA STATO MAFIA Ā “Di quella Trattativa Stato-Mafia, che c’ĆØ stata sicuramente, oggi si stanno pagando le cambiali e non se ne parla più perchĆ© altrimenti l’opinione pubblica si può ricordare che quello che sta succedendo adesso, permessi premio agli ergastolani, attenuamento del 41bis e tutto il resto, sono proprio quelle cose che erano state richieste nel papello di Totò Riina e che oggi vengono pagate visto che la Trattativa non solo c’ĆØ stata, evidentemente, ma ha anche sortito i suoi effetti” WORD NEWS


Marzo 2026 – I MAFIOSI VOTERANNO ā€œSIā€ AL REFERENDUM

“Chiamare in causa Falcone e Borsellino, due magistrati uccisi affinchĆ© non parlassero, ĆØ un’oscenitĆ . Definire oggi quei magistrati come un plotone di esecuzione come ha fatto il capo di gabinetto del ministro della Giustizia fa rivoltare le viscere. Falcone si riferiva alla separazione delle funzioni e non delle carriere. Sono i magistrati che sono finiti sotto il plotone di esecuzione. Questa riforma ĆØ un golpe, un attentato alla nostra Costituzione, non un referendum, per questo mi sono schierato apertamente per il No”, ha proseguito Borsellino. “Il Parlamento italiano ormai ĆØ privato delle sue funzioni, ha perso potere, dovrebbe rappresentare il potere legislativo, ma si va avanti a decreti legge e voti di fiducia. Le carriere sono giĆ  ampiamente separate dalla riforma Cartabia”

“Con la riforma non si separano le carriere, ma si smembra il CSM. Questa cosiddetta alta corte disciplinare ĆØ un vero e proprio tribunale speciale che ĆØ espressamente proibito dalla Costituzioneā€

I mafiosi voteranno sƬ, loro hanno ucciso i magistrati e non lo hanno fatto per i loro interessi, ma come mano armata dei pezzi deviati dello Stato. Nella mia lettera scritta nel 2007 intitolata “19 luglio 1992, Una strage di Stato”, scrissi di Stato perchĆ© mi ero reso conto che non era stata una strage di mafia, ma soprattutto una strage di Stato. Erano mani di un carabiniere appartenente al Ros quelle che hanno sottratto dalla macchina di Paolo ancora in fiamme quella borsa, l’hanno portata via e ancora a 34 anni di distanza non si sa dove sia finita l’agenda. Ma io so bene che ĆØ finita nelle mani dei servizi“.


GUIDO LO PORTO

4.2.2026 – L’ex deputato nazionale ed ex Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Guido Lo Porto ha conferito mandato all’avvocato Stefano Giordano del Foro di Milano ā€œaffinchĆ© vengano poste in essere tutte le opportune azioni legali, in sede penale e civile, a tutela della reputazione del medesimo Onorevole Lo Portoā€. Lo rende noto il legale. ā€œGuido Lo Porto, infatti, risulta destinatario didichiarazioni dallo stesso ritenute calunniose e diffamatorie ad opera di Salvatore Borsellino e del suo legale, avvocato Fabio Repici in più occasioni, nonchĆ© dei giornalisti Sigfrido Ranucci e Paolo Mondani nella puntata della trasmissione televisiva Report andata in onda il 4 gennaio 2026; dichiarazioni nelle quali Lo Porto viene collegato alla cosiddetta ā€pista neraā€ relativa alle stragi del 1992 e accusato perciò di essere l’amico che ā€tradĆ¬ā€ Paolo Borsellino, in quanto contiguo agli ambienti mafiosi che organizzarono la strage di Capaciā€. La denuncia-querela ĆØ giĆ  stata presentata avanti la Procura della Repubblica di Caltanissetta, da ritenersi territorialmente competente per specifiche ragioni procedurali. Nelle prossime settimane, si darĆ  impulso anche alle azioni in sede civile. ā€Confidiamo che la Procura nissena – che ha giĆ  sconfessato pubblicamente la valenza giudiziaria della ā€˜pista nera’ – e il Tribunale intervengano nei rispettivi Ć mbiti per tutelare la reputazione dell’Onorevole Lo Porto e sgomberare definitivamente il campi da ogni illazione sul coinvolgimento di esponenti della destra nelle stragi del 1992ā€, dichiara l’avvocato Stefano Giordano. ā€Mentre lasciamo al Giudice civile il compito di riconoscere a Lo Porto l’adeguato ristoro per le gravi lesioni perpetrate alla sua onorabilitĆ ā€. (Adnkronos)Ā 


LIBERA

SALVATORE BORSELLINO: Libera discrimina le vittime delle stragi, la Commissione Antimafia Ć© infiltrata e depista. Se nell’agenda rossa si parlasse di ā€œmafia e appaltiā€ si sarebbe giĆ  ritrovata


L’AGENDA ROSSA, IL GENERALE MORI E LA QUERELA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA

 

 


LA PROCURA DI CALTANISETTA E LA COMMISSIONE ANTIMAFIA

 

 

 

15.9.2026 SALVATORE BORSELLINO:ā€ SALVATORE DE LUCA ƈ LA PERSONA GIUSTA PER GUIDARE LA PROCURA DI CALTANISSETTA NELLA RICERCA DELLA VERITƀ SULLE STRAGI?ā€


23.11.2025 š‘ŗš‘Øš‘³š‘½š‘Øš‘»š‘¶š‘¹š‘¬ š‘©š‘¶š‘¹š‘ŗš‘¬š‘³š‘³š‘°š‘µš‘¶: Ā 
ā€œšæš‘Ž š¶š‘œš‘šš‘šš‘–š‘ š‘ š‘–š‘œš‘›š‘’ š¶š‘œš‘™š‘œš‘ š‘–š‘šš‘œ š‘š‘Žš‘›š‘š‘’š‘™š‘™š‘Ž š‘– š‘“š‘Žš‘”š‘”š‘– š‘’ š‘”š‘’š‘›š‘”š‘Ž š‘‘š‘– š‘Ÿš‘–š‘ š‘š‘Ÿš‘–š‘£š‘’š‘Ÿš‘™š‘–ā€Ā 
ā€œIo continuo a pensare che questa commissione (parlamentare antimafia) stia portando avanti un depistaggio istituzionale, come l’ha definito Scarpinato.ā€ Ā F.te FQ

13.7.2025 STRALCIO dell’articolo di Casate OnLine che riporta unā€˜intervista video all’ing. Slvatore Borsellino. 🟄 SALVATORE BORSELLINO: ā€œLa Giustizia ha gli occhi bendatiā€; ā€œLo Stato ĆØ stato in parte compliceā€; ā€œIl sistema di potere che oggi ci governa ĆØ diretta conseguenza di quel disegno criminale ed eversivo fondato proprio su quelle stragiā€; ā€œFalcone e Borsellino, se fossero ancora vivi, li ucciderebbero un’altra volta per poter andare avantiā€.

 

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La ā€œVERITĆ€ā€ di Salvatore Borsellino – Dopo il ā€œdepistaggio Scarantinoā€ oggi vi ĆØ quello messo in campo dalla Commissione Parlamentare Antimafia che ha concentrato i suoi lavori unicamente sul fantomatico rapporto mafia-appalti.
Questa, in sostanza, la dura accusa lanciata dall’ing. Salvatore Borsellino. Una tesi, quella sostenuta dal fratello del compianto magistrato che, ancora una volta, lo pone in totale contrapposizione ai figli di Paolo Borsellino. Non solo: se fossero vere le sue accuse, i suoi nipoti si sarebbero resi conseguentemente complici di questo nuovo depistaggio.
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PAOLO E GIOVANNI

 

 

  • VIDEO – La mia amicizia con GIOVANNI FALCONE risale al periodo di quando eravamo bambini …


Ā DI MATTEO E SCARPINATOĀ 

 

 

 

  • 22.6.2018 ā€œTi chiedo scusa per le incaute affermazioni di un membro della mia famigliaā€

 

 


L’ANNIVERSARIO DEL 19 LUGLIO

 

 

L’attacco di SALVATORE BORSELLINO a MARIA FALCONE e il comunicato del Coordinamento nazionale di Associazioni e familiari di vittime di stragi e attentati

 


19.7.2024 Maria Falcone, Salvatore Borsellino? Meglio ignorarlo Ā 
VIDEO

 

“Non ti curar di lor, ma guarda e passa”. Maria Falcone cita Dante per rispondere a Salvatore Borsellino che ha contestato il suo modo di fare antimafia e di commemorare il fratello.
“Mi vien quasi da ridere”, commenta Maria Falcone in un’intervista video a Diecimedia. “Tutti in Italia mi conoscono, sanno quello che ho fatto. Ho portato a Palermo migliaia di giovani che il 23 maggio hanno avuto la possibilitĆ  di dialogare con le istituzioni. Se per il fratello di Paolo Borsellino il miglior modo di fare antimafia ĆØ contestare Maria Falcone continui a farlo. Il miglior modo per rispondergli, invece, ĆØ ignorarlo”. Ā  Ā ANSA


SILVIO BERLUSCONI

 

 


ALBERTO DI PISA

 


MASSIMO CIANCIMINO

Screenshot

GASPARE MUTOLO


COORDINAMENTO FAMILIARI VITTIME TERRORISMO E MAFIA

 

  • SALVATORE Ā BORSELLINO Ā ā€œL’idea mi eĢ€ nata proprio a causa del tentativo in atto da parte di questo governo di riscrivere la storia del nostro Paese, cancellando la responsabilitaĢ€ dei servizi e dell’eversione nera, parcellizzando lo studio delle stragi e banalizzandone le cause. Secondo quest’ottica, esse devono essere attribuite soltanto a quanti sono stati utilizzati come esecutori, escludendo anzi da questi gli esecutori neofascisti. Inoltre, le ultime sentenze della magistratura hanno ancora di piuĢ€ allontanato la speranza di potere avere, nel corso della vita che mi resta, quella veritaĢ€ e quella giustizia per cui combatto da anni. Ho pensato allora che fosse necessario avere una voce comune, e quindi piuĢ€ forte e piuĢ€ incisiva, da parte delle associazioni dei familiari di vittime per quella che dovrebbe essere una esigenza di tutto il Paese. E che invece, troppo spesso, viene lasciata in carico soltanto a noi. Sono riuscito cosiĢ€ a mettere insieme un Coordinamento tra queste associazioni, che riuniscono i familiari delle vittime di Piazza Fontana, di Piazza della Loggia, della Stazione di Bologna, della strage di Via dei Georgofili, della strage del treno Italicus, della strage del Rapido 904, oltre che singoli familiari come io stesso, la famiglia Catalano, Brizio Montinaro, Stefano Mormile, Sergio Amato, la famiglia Agostino, Angela Manca, Paola Caccia, Luana Ilardoā€ (fonte Antimafia Duemila)

 



  • Ā 25 giugno 2026 Salvatore Borsellino: ā€Paolo fu ucciso perchĆ© aveva scoperto la veritĆ  su Capaciā€ 24 maggio 2026 – 34 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, Salvatore Borsellino torna a parlare dei 57 giorni che separarono la morte di Giovanni Falcone da quella di suo fratello Paolo Borsellino. Un arco temporale che, secondo Salvatore, rappresenta ancora oggi uno dei punti decisivi per comprendere la veritĆ  sulle stragi mafiose del 1992-1993. Nel corso dell’intervista, Borsellino sostiene con forza che Paolo stesse indagando direttamente sulla strage di Capaci e che proprio questa attivitĆ  investigativa abbia accelerato la decisione di eliminarlo. Un convincimento maturato negli anni e rafforzato da nuovi elementi emersi recentemente, anche grazie al lavoro dell’avvocato Fabio Repici. Ā Salvatore Borsellino richiama in particolare il discorso pronunciato dal fratello il 25 giugno 1992 alla Biblioteca comunale di Palermo, quando annunciò pubblicamente di voler essere ascoltato dalla Procura di Caltanissetta per riferire ciò che aveva scoperto sulla strage di Capaci. Parole che, secondo il fratello del magistrato, segnarono definitivamente la sua condanna a morte.
  • 27.5.2012. ā€œLa mafia aveva alzato il tiro, reclamava il rispetto di quei patti presi da una classe politica -quella della Prima Repubblica- ormai giunta sull’orlo del collasso. Il sistema stava per mutare e Cosa Nostra pretendeva prepotentemente di avere un posto d’onore nel nuovo assetto che si andava a delineare.ā€Ā FANPAGEĀ 
  • 26.5.2017ā€¦ā€Paolo si era reso conto che un pezzo dello Stato stava tramando contro lui per eliminarlo, perchĆ© era di ostacolo a quella scellerata trattativa. Per questo ĆØ stato uccisoā€. A dirlo, stamane, nel corso del convegno ā€œLa storia dell’antimafia come materia a scuolaā€ ĆØ stato Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso nel luglio del ’92 a Palermo.ā€Ā ansa
  • LUGLIO 2018 “Se si vuole passare veramente a una terza Repubblica, bisognerebbe mettere al primo posto la ricerca della veritĆ . C’ĆØ un peccato originale da lavare, e se non si lava questo peccato originale; se non si lava il sangue delle stragi, non ci potrĆ  mai essere niente di nuovo”. agenda rossa “su cui mio fratello scriveva appunti personali, supposizioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia”. Dell’’agenda, “dalla quale Paolo non si separava mai specie dopo la morte di Giovanni Falcone”, e che portava con sĆ© il giorno dell’attentato” nessuna traccia.Ā  “Mio fratello, ne sono convinto, ĆØ stato ucciso con un piano affrettato rispetto a quella che sarebbe stata la sua eliminazione, che sarebbe arrivata in ogni caso, per mano della mafia, ma che ĆØ stata sollecitata da parte di quella politica, di quei pezzi dello Stato, che avevano scelto di condurre con la mafia una scellerata trattativa”
  • 24.8.2020 ā€œLe ā€œmenti raffinatissimeā€ hanno accelerato, hanno voluto la morte del giudice Paolo Borsellino. 57 giorni dopo la strage di Capaci. Una Ā«strategia della tensioneĀ» per mettere sotto scacco un intero Paese.Per l’ennesima Trattativa tra Cosa nostra e pezzi deviati delle Istituzioni. Non gli ĆØ bastata la morte violenta del giudice Giovanni Falcone, l’amico fraterno di Paolo Borsellino. Serviva un’altra dimostrazione di forza. Si doveva eliminare l’ostacolo più grande, più ingombrante. E nemmeno hanno trovato pace. Il piano prevedeva altri obiettivi: come l’Agenda Rossa (prelevata dalla borsa del magistrato in via D’Amelio subito dopo il botto, con i corpi martoriati e ancora caldi). Ma nemmeno davanti a questa vigliaccata si sono fermati.ā€Ā WordNews
  • 25.9.2020ā€œMio fratello morto ucciso perchĆ© si ĆØ opposto alla trattativaā€AVANTI LIVE
    … E il suo comportamento, negli ultimi giorni della sua vita, ne ĆØ un chiaro esempio. Paolo non solo sapeva che sarebbe stato ucciso ma sapeva chi aveva deciso di ucciderlo, chi non lo avrebbe protetto, ed erano proprio quei pezzi dello Stato che avrebbero dovuto assicurare la sua sicurezza. Pietro Giammanco non gli comunica neanche che ĆØ arrivato a Palermo il tritolo che poteva servire per lui. Paolo, negli ultimi giorni della sua vita, si comporta proprio come un condannato a morte. Saluta i suoi amici come se, appunto, non dovesse vederli più. Lo vedo come una persona che non solo sa che deve essere ucciso, ma ĆØ rassegnato ad essere ucciso. La sua fiducia nello Stato ĆØ venuta a crollare, perchĆ© sa che dall’interno, da pezzi deviati dello Stato, ĆØ arrivata la sua condanna a morte. E si comporta in questa maniera.Ā» Salvatore Borsellino, WordNews
  • 20.7.2022ā€œIo sono convinto che mio fratello ĆØ morto perchĆ© si ĆØ opposto a una scellerata trattativa, che tra l’altro abbiamo appreso in un’altra sentenza recente non essere neanche un reato.ā€ MENTI IN FUGA

🟄 17.7.2023 SALVATORE BORSELLINO: non si ĆØ trattato di trattativa ma di complicitĆ  tra la mafia e lo Stato inutile aggiungere l’aggettivo ā€œdeviatoā€.

  • 18.10.2023 Salvatore Borsellino in Commissione Antimafia ha sostenuto che occorreĀ  partire Ā«dal furto di quell’Agenda, compiuto, ne sono certo, proprio da quelle stesse mani che hanno voluto la morte di mio fratello, e non sto parlando della mafia, ma di pezzi deviati dello Stato […]
    ƈ proprio da questo che si dovrebbe ripartire e non da un dossier ā€œmafia-appaltiā€ che, se pure può essere considerato una concausa, non ĆØ sicuramente la vera causa dell’improvvisa accelerazione di una strage che, a quel punto, non poteva più essere rimandata. Ā Occorreva eliminare, e in fretta, chi rappresentava un ostacolo insormontabile per un disegno criminoso, teso, con l’ausilio anche dell’organizzazione mafiosa e dell’eversione nera, a cambiare gli equilibri di questo nostro disgraziato Paese che da queste stragi, che io ho chiamato e continuerò sempre a chiamare ā€œstragi di Statoā€, ĆØ stato sempre segnatoĀ».
  • 10.6.2025 SALVATORE BORSELLINO: perchĆ© Ć© stato ucciso mio fratello – Ā AUDIO

 


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SALVATORE BORSELLINO E …

 


FIAMMETTA, LUCIA, MANFREDI BORSELLINO E FABIO TRIZZINO

PROCURA E COMMISSIONE ANTIMAFIA

AGENDA ROSSA E MORI

CAUSA DELLA STRAGE DI VIA D’AMELIO

CAPACI

BERLUSCONI

GIORGIO NAPOLITANO

LIBERA

MARIA FALCONE

ROBERTO SCARPINATO

ANTONINO DI MATTEO

ALBERTO DI PISA

GIUSEPPE AYALA

PIETRO GRASSO

MASSIMO CIANCIMINO

MATTEO MESSINA DENARO

NICOLA MANCINO

ANNIVERSARIO 19 LUGLIO

DECRETO SICUREZZA

 

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