🟥 SALVATORE BORSELLINO… e la rottura con i figli del fratello

 

 

 

LA ROTTURA CON I FIGLI DI PAOLO BORSELLINO

 

… da essi (Fiammetta , Lucia e Manfredi Borsellino) è emersa una posizione processuale che si è venuta a differenziare nel corso dei tanti processi, arrivando purtroppo, e con mio grande dolore, a influire anche sui rapporti personali. (Da audizione Commissione Parlamentare Antimafia) 

 

 

Le posizioni processuali mie e quelle dei figli di Paolo e del loro avvocato sono sicuramente nettamente distinte. Io porto avanti una certa posizione processuale. I figli di Paolo ne portano avanti un’altra che purtroppo è troppo simile a quella che portano avanti Mori e De Donno, quelle due persone … che sono state assolte nel processo sulla trattativa…. In effetti non esiste un reato di trattativa, ma esistono le conseguenze delle trattative. Se una trattativa porta a salvare delle vite degli ostaggi è una trattativa che viene portata avanti dai servizi di intelligence di tutto il mondo. Però una cosa diversa è (ndr) se la trattativa porta, come ha portato questa trattativa di cui è stata affermata l’esistenza anche nelle sentenze, ad altre stragi perché la strage di via dei Georgofili, la strage di via Palestro sono una diretta conseguenza di questa trattativa. Quindi quelli che oggi proclamano eroi Mori e De Donno dovrebbero tenere conto di questo. A mio avviso dovrebbero tenerne conto anche i figli di Paolo…   (Tratto dall’intervista a cura di ALTRO 16.8.2025 – 19luglio1992.com)


15.7.2026 SALVATORE BORSELLINO: questo Governo ha favorito la mafia. La Commissione Antimafia depista. I figli di mio fratello favoriscono lo sfruttamento indegno della figura del loro padre


 

 

 

  • 22.6.2018 “Ti chiedo scusa per le incaute affermazioni di un membro della mia famiglia”


 

 

 

Dichiarazioni varie di SALVATORE BORSELLINO in proposito


…”da essi (i figli di Paolo Borsellino) mi divide una posizione processuale che si è venuta a differenziare nel corso di tanti processi arrivando purtroppo, e con mio grande dolore, adinfluire anche sui rapporti personali.”

…”ho ascoltato con sconcerto le dichiarazioni fatte in questa sede nei confronti di due magistrati, o meglio di un magistrato e di un ex magistrato, oggi senatore della Repubblica, mi riferisco a Nino Di Matteo (???) Roberto Scarpinato, ai quali mi sento invece di dovere manifestare pubblicamente, e in questa stessa sede, la mia stima e la mia gratitudine per avere in questi lunghi anni, ricercato con tutte le loro forze quella Verità e quella Giustizia per le quali continuo a combattere,  in nome di quella Agenda Rossa che ho scelto a simbolo della mia lotta.”

…”Perplesso mi ha lasciato anche, nella ricostruzione dell’avvocato dei figli di Paolo, il diverso peso dato ad alcune parole di Paolo e ad altre parole e circostanze riferite da sua moglie, Agnese Piraino. Sono state messe quasi sullo stesso piano parole per me evidentemente ironiche come “Quei due non me la raccontano giusta” con parole pesanti, terribili, come quelle riferite ad avere appreso che il Generale Subranni era “punciuto” o sulla raccomandazione di chiudere le finestre perché qualcuno, da una postazione situata nel Castello Utveggio poteva spiarlo.”

“Io immagino che ci sia anche qualcuno che consiglia i miei nipoti e l’avvocato Trizzino, probabilmente tra i Ros, che invece io ho sempre condannato, perché hanno grosse responsabilità morali nonostante le assoluzioni.”

“…sinceramente non comprendo come mai dopo trent’anni loro (i figli di Borsellino) abbiano deciso di consegnare una scansione (della agenda marrone di Paolo Borsellino) alla Commissione antimafia, e cosa pensano che si possa trovare.”

…”Dicono che la mafia non può essere diretta da nessuno? (Avvocato Trizzino legale dei figli di Paolo Borsellino)Io invece dico che è stata utilizzata anche da pezzi deviati dello Stato, il cosiddetto “deep-State”, responsabile del “golpe” avvenuto tra il 1992 e il 1993 con il cambio degli equilibri politici.”

 

FIAMMETTA, LUCIA, MANFREDI BORSELLINO E FABIO TRIZZINO

PROCURA E COMMISSIONE ANTIMAFIA

AGENDA ROSSA E MORI

CAUSA DELLA STRAGE DI VIA D’AMELIO

CAPACI

BERLUSCONI

GIORGIO NAPOLITANO

LIBERA

MARIA FALCONE

ROBERTO SCARPINATO

ANTONINO DI MATTEO

ALBERTO DI PISA

GIUSEPPE AYALA

PIETRO GRASSO

MASSIMO CIANCIMINO

MATTEO MESSINA DENARO

NICOLA MANCINO

ANNIVERSARIO 19 LUGLIO

DECRETO SICUREZZA

 

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