La MAFIA a COMO e in LOMBARDIA

 

 

 

COMO

MAFIA e ANTIMAFIA

 

 


 

 


14.9.2023 RELAZIONE D.I.A – Sezione Lombardia 2º semestre 2022

14.9.2023 Milano, relazione Dia: in Lombardia legame ‘ndrangheta-imprenditori. Varesotto nel mirino


10.9.2023 ‘Ndrangheta a Milano, l’intreccio tra le cosche e l’imprenditoria “fuorilegge”


1.8.2023 La Lombardia “colonizzata” dalla ’ndrangheta, il procuratore di Milano Viola: «Qui presenti 25 locali»


24.5.2023 CERRETI, Direzione Distrettuale Antimafia: “Milano città record negativo di denunce di imprenditori”


Rischi infiltrazione mafiosa imprese Nord Italia


 

Ecco la nuova mappa delle mafie in Lombardia

 

La criminalità organizzata in Lombardia è ormai ben radicata in tutta la regione. Violata pure Sondrio, ultima zona franca.

Dodici interdittive antimafia adottate dalla procura di Bergamo negli ultimi due anni. L’ultima il 2 novembre scorso nei confronti di un condannato per traffico di schiavi e sfruttamento della prostituzione, socio di maggioranza di una società attiva nel settore della bonifica ambientale.
Trasferimento di valori, appropriazione indebita e autoriciclaggio sono solo alcuni dei reati contestati dal prefetto Enrico Ricci all’imprenditore bergamasco nei confronti della quale è partito un provvedimento con il quale si impedisce alla sua azienda (della quale non vengono rese note le generalità) di avere rapporti con la pubblica amministrazione, a conclusione di un’accurata istruttoria condotta dal gruppo interforze antimafia del quale fanno parte Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Direzione investigativa antimafia.
Un’operazione che mette in luce come la criminalità organizzata in Lombardia, seconda regione della ‘ndrangheta in Italia, sia ben presente e radicata anche in città come Bergamo che nel periodo pandemico ha visto crescere sin dai primi mesi del 2021 episodi di usura ed estorsione. Una “criminalità economica” nella quale l’usura diventa il pericolo maggiore per gli imprenditori in crisi di liquidità, come dichiarato da 7 imprese su 10 (studio Ascom-Confcommercio).
Le risultanze di analisi sui fenomeni criminali di tipo mafioso continuano a presentare il rischio che i vari sodalizi possano perfezionare quella strategia di infiltrazione del tessuto economico in vista dei possibili finanziamenti pubblici connessi al Pnrr.
Se le province lombarde più contaminate dai fenomeni mafiosi restano Milano, Monza-Brianza e Como, in vista del grande movimento di capitali e dal grande ritorno economico previsto per le Olimpiadi invernali del 2026, il rischio è cresciuto infatti anche per città come Sondrio. È quanto emerge dal report sulla presenza mafiosa in Lombardia presentato dalla Commissione antimafia regionale, un monitoraggio della presenza mafiosa in regione realizzato dall’osservatorio Cross e da Polis Lombardia che racconta in 190 pagine l’evoluzione della geografia mafiosa nelle diverse zone negli ultimi 3 anni.
La provincia di Sondrio ha registrato il tasso più alto di crescita delle denunce per estorsione, segnale da non sottovalutare se si pensa che proprio in questa zona arriveranno i fondi pubblici destinati alle infrastrutture in vista delle Olimpiadi del 2026.
Oltre alla ‘ndrangheta, si nota un ritorno che gli inquirenti ritengono significativo di Cosa nostra siciliana oltre a tendenze di emulazione del modello mafioso da parte di organizzazioni criminali straniere. Gli analisti hanno attribuito un rating alle varie province, da 1 a 5, dove 1 rappresenta la massima minaccia mafiosa, definita in relazione alle caratteristiche proprie della realtà settentrionale.
Nessuna provincia lombarda ha il punteggio minimo – 5 – che denota la quasi inesistenza della minaccia. Sondrio e Lodi sono a 4: la mafia non è assente ma c’è un tessuto pronto a denunciare. Forte dinamismo mafioso tra Varese, Lecco e Como: quest’ultima passa dal livello 2 al massimo, per la nuova funzione di cerniera operativa verso la Svizzera, meta di nuovi e rapidi spostamenti da parte dei clan. Solo a Como sono state effettuate ben 7 operazioni antimafia negli ultimi 3 anni.  4.11.2022 – La Notizia


“Relazione sullo stato di attuazione della legge regionale del 24 giugno 2015, n. 17 ‘Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità – (biennio 2020/2021)”.


2022 OSSERVATORIO CRIMINALITÀ ORGANIZZATA


Monitoraggio del fenomeno mafioso in Lombardia – Parte-I

Presenza-mafiosa-in-Lombardia-parte-2


2018 Monitoraggi della presenza mafiosa in Lombardia


2020 – POLIS monitoraggio della presenza mafiosa in lombardia


 

RELAZIONE CONCLUSIVA 
Commissione Antimafia Regione Lombardia

 

Prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata – Nuova legge Regione Lombardia


MONITORAGGIO 2022

 


 

 

 

 

 

 

 


 
 
 
 

17.11.2016  L’espansione della criminalità organizzata al Nord – Economia lecita e criminalità organizzata dal 2000 al 2016


6.07.2016    Conferenza stampa della Procura della Repubblica di Milano sugli arresti in relazione ad appalti per i lavori alla Fiera di Milano e ad Expo

 


DOCUMENTAZIONE



 

RELAZIONI SEMESTRALI D.I.A


Il procuratore nazionale antimafia: “La ‘ndrangheta colonizza anche Bergamo”

 
“La ’ndrangheta colonizza molte zone del Nord Italia, tra queste anche Bergamo”. In un’intervista a Il Tirreno, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti (in foto) traccia un bilancio a due anni dalla nomina.
“Le ’ndrine hanno colonizzato Lombardia, Piemonte, Emilia e registriamo infiltrazioni, da queste regioni, anche nel Veneto dove ci sono indagini in corso. Ma sono ovunque, dal Canada all’Australia, un fenomeno gravissimo”.
Non basta forse la relazione del numero uno dell’Antimafia per descrivere “una delle organizzazioni criminali più pericolose del pianeta e nonostante i colpi assestati dalle procure, nettamente la più forte”. “Mafia capitale è il nuovo volto, è autoctona ma ha mutuato stile dalle mafie tradizionali, con una forza corruttiva in più: la violenza come “carta di riserva””.
Dati sul potere dei clan calabresi?
“A differenza delle altre organizzazioni che ricavano parte consistente dei propri ricavi nella regione di origine, i ricavi della ’ndrangheta provengono dalla Calabria solo per il 23%, dal Piemonte il 21%, dalla Lombardia (16%) dove il fenomeno è gravissimo ed è stata accertata l’incidenza a Pavia, Varese, Como, Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona, dall’Emilia-Romagna (8%), dal Lazio (7,7%) e dalla Liguria (5,7%). Quindi, il 50% dal Nord-Ovest. Le estorsioni forniscono il 45% dell’importo delle mafie, seguite da droghe (23%), usura (10%), contraffazione e sfruttamento sessuale. La ’ndrangheta è così potente anche per la sua unitarietà. Le altre arretrano. I broker di Scampia riescono a trattare droga con i colombiani ma sono nettamente inferiori ai clan calabresi che controllano il traffico”.
Bergamo News 3.8.2015

Lario connection – Speciale Corriere di Como

Il quotidiano Corriere di Como dedica al problema mafie al Nord un numero monografico – dal titolo ‘“Lario Connection” – in edicola domani, sabato 27 ottobre. Oltre alla storia dell’espansione delle cosche sul territorio, il giornale analizza il fenomeno attraverso alcune interviste astudiosi e magistrati. Tra gli altri: Michele Prestipino, procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, lo storico Enzo Ciconte, il sociologo Nando Dalla Chiesa, il criminologo Federico Varese, docente a Oxford. Lo speciale – curato da Dario Campione – si occupa anche delle infiltrazioni ‘ndranghetiste in Svizzera e delle cronache recenti in provincia di Como ANSA27.10.2012

 

26.10.2012anticipazione CorriereComo.it 26.10.2012

Prestipino speciale corriere

 

Servizio TG di ETV

 
 

COMANDANTE GDF DI COMO COL. GIUSEPPE COPPOLA: “La presenza della ‘ndrangheta a Como é attuale” – VIDEO


 


 


La CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

 


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