VIA D’AMELIO e i processi conclusi e in corso

 

La verità sulla strage di via D’Amelio non è mai stata negata: è stata ostacolata. Non da un singolo atto, non da un’unica menzogna, ma da una sequenza di depistaggi, omissioni, memorie evaporate e verità parziali che, sommate, hanno prodotto il più grande buco nero della storia giudiziaria repubblicana.
A 34  dai fatti, i processi conclusi e quelli ancora in corso raccontano una realtà semplice e terribile: la verità c’è, ma non è mai stata messa nelle condizioni di emergere intera.
Il primo depistaggio – quello costruito attorno a Scarantino, Candura e Andriotta – non fu un errore investigativo. Fu un progetto, con una regia, una strategia, un obiettivo: allontanare l’indagine dai veri esecutori; creare una verità giudiziaria “gestibile”; chiudere rapidamente il caso più esplosivo della storia repubblicana.
Il processo Borsellino Quater lo ha certificato: non si trattò di superficialità, ma di condotte attive, reiterate, consapevoli. Eppure, nonostante questa verità giudiziaria, i responsabili del depistaggio non sono stati pienamente individuati. Le zone d’ombra restano intatte.
Il secondo ostacolo è la memoria selettiva. Funzionari che ricordano “a metà”. Testimoni che recuperano dettagli solo dopo vent’anni. Versioni che cambiano quando cambia il contesto giudiziario.
Queste amnesie non sono neutrali: hanno rallentato la ricostruzione, hanno indebolito i processi, hanno permesso che la verità venisse percepita come opinabile. E quando la verità diventa opinabile, la giustizia diventa negoziabile.
Fra i molti processi, uno snodo resta irrisolto: chi aveva fretta di uccidere Paolo Borsellino? Cosa Nostra da sola non basta a spiegare l’anticipazione della strage.
I processi sulla strage di via D’Amelio non compongono un’unica narrazione: i primi tre processi “Scarantino” hanno costruito una verità falsa; il Quater ha demolito quella verità, ma non ha completato il quadro; i procedimenti sui mandanti esterni restano sospesi, incompleti, frammentari. Il risultato è un mosaico dove ogni tessera è vera, ma manca ancora l’immagine finale.
La verità sulla strage di via D’Amelio non è nascosta: è diluita. Spezzettata. Frammentata. Coperta da narrazioni contraddittorie. Ostacolata da interessi che non erano solo mafiosi.
La verità stenta a emergere perché tocca livelli che non sono mai stati pienamente processati. E perché ogni volta che un frammento emerge, un altro viene messo in discussione, dimenticato, relativizzato.
In questo scenario, il compito della memoria civile è uno solo: non accettare la frammentazione come destino. Non accontentarsi delle verità parziali. Non lasciare che il depistaggio diventi una categoria dello spirito.
La verità sulla strage di via D’Amelio non è un esercizio storico: è una questione di democrazia. E finché non sarà ricomposta intera, la Repubblica resterà incompleta. 
Alla Procura di Caltanisetta e alla Commissione Antimafia sono affidate le ultime speranze di poterla conoscere.


 



 Processi conclusi

Processi in corso


 


CRONOLOGIA


AUDIO DEPOSIZIONI AI PROCESSI


 

 


PROCESSI –  Sentenze

BORSELLINO UNO


BORSELLINO BIS


BORSELLINO TER


BORSELLINO REVISIONE

  • 11 luglio 2017 Inizio 
  • 13 luglio 2017 Sentenza

BORSELLINO QUATER


CAPACI/VIA D’AMELIO


TRATTATIVA STATO MAFIA


‘NDRANGHETA STRAGISTA


PROCEDIMENTO PER DEPISTAGGIO CONTRO PM PALMA E PETRALIA


PROCEDIMENTO CONTRO CAP. CARABINIERI GIOVANNI ARCANGIOLI PER SPARZIONE “AGENDA ROSSA”


PROCESSO A MATTEO MESSINA DENARO ACCUSATO DI ESSERE UNO DEI MANDANTI DEGLI ATTENTATI DI CAPACI E VIA D’AMELIO


PROCESSO DEPISTAGGIO 


PROCESSO DEPISTAGGIO BIS

  • 3 ottobre 2024 Udienza preliminare
  • 17 ottobre 2024  A Caltanisetta udienza preliminare
  • 23 settembre 2025 Prima udienza

 

Processo Pellegrini ed altri (presunti depistaggi della strage di Capaci)

Processo Giustini Walter ed altri (Depistaggio della pista nera per la strage di Capaci)


Processo Via D’Amelio – video archivio Youtube


STRAGE DI VIA D’AMELIO (19 LUGLIO 1992) PROCESSO  BORSELLINO UNO


STRAGE DI VIA D’AMELIO (19 LUGLIO 1992) PROCESSO BORSELLINO BIS


STRAGE DI VIA D’AMELIO (19 LUGLIO 1992) PROCESSO BORSELLINO TER


DOCUMENTAZIONE

  • Richiesta Procura generale Caltanissetta revisione[27]
  • Richiesta Procura della Reubblica Caltanissetta misure cautelari[28]
  • Ordinanza GIP 1[29]
  • Ordinanza GIP 2[30]
  • Ordinanza GIP 3[31]

DICHIRAZIONI SPATUZZA

DICHIARAZIONI TRANCHINA

DICHIARAZIONI SCARANTINO

INTERROGATORIO ANDRIOTTA


AUDIO DEPOSIZIONI AI PROCESSI –

IMPUTATI E COLLABORATORI DI GIUSTIZIA

POLIZIA E CARABINIERI

ISTITUZIONI

MAGISTRATI

ALTRE DEPOSIZIONI

AUDIO DEPOSIZIONI AI PROCESSI


 

14.2.1992 Processo omicidio Capitano Emanuele Basile AUDIO

 

31.10.1993 Processo per il fallito attentato allo Stadio Olimpico di Roma del 31 ottobre 1993 (Riina-Graviano)

 


➡️ ATTI PROCESSI DI MAFIA

 

PAOLO BORSELLINO / Attentato – Indagini – Processi